E venne chiamata Due Cuori

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Avete mai letto il libro di Marlo Morgan, ‘E venne chiamata due cuori’?

Una storia autobiografica folgorante, in cui l’autrice racconta del viaggio nello sconfinato outback australiano in compagnia di una tribù aborigena.

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In questo libro magico e coinvolgente l’autrice con venticinque anni di carriera medica ed un divorzio sulle spalle intraprende suo malgrado un viaggio che finisce per cambiarla profondamente. Si affrontano temi importanti, dando un profondo valore al bagaglio culturale degli Aborigeni e mettendolo in relazione al nostro per mostrarci quanto troppo spesso riusciamo ad essere ciechi.

 

Le controversie

Pubblicato nel 1990, il libro divenne un best seller internazionale, con edizioni in 17 lingue e più di 250.000 copie vendute. Nel 1994 la casa editrice Harper Collins nel acquista i diritti per 1.7 milioni di dollari.

Un successone!

Tuttavia, nel 1996 scoppia il putiferio. La United Artists acquista i diritti del libro per trarne un film e otto aborigeni ‘anziani’ partono per gli Stati Uniti per impedirne la realizzazione, sostenendo che il libro contenga falsità e propositi razzisti.

La spedizione ottiene il risultato sperato ed il film non viene mai prodotto.

La Morgan si scusò con gli Aborigeni a mezzo del Weekend Australian, e a noi rimase un dubbio: quanto di ciò ha scritto è reale e quando è finzione?

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Le contestazioni riguardavano l’aver raccontato che le tribù si dipingono il corpo con disegni di fiori o animali, usano piume di pappagallo come ornamenti per i capelli e braccialetti realizzati con pietre e semi. Molta polemica anche sull’aver detto che trasportano con loro pelli, strumenti musicali, utensili da cucina e altra attrezzatura. E soprattutto, puntualizzano, nessun aborigeno sprecherebbe mai acqua del deserto per cuocere del cibo.


Ma allora il romanzo perde tutto il suo fascino? Non credo.

Leggendo quelle pagine io ho sognato, mi sono persa in quell’atmosfera sospesa e che lo abbia o no inventato: mi ha dato qualcosa.

Alla fine credo che il valore delle cose non si decida solo per un etichetta. Da bambina ho letto molte favole in cui c’erano streghe, maghi, cavalli alati e orchi e non per questo sono state meno importanti per me.

Chiaro, non che sia la stessa cosa.

Ritengo comunque E venne chiamata Due Cuori come un tassello importante per la mia crescita come persona, e ve lo consiglio.

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