Videodrome, quando Cronenberg tira fili invisibili in noi

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Parole chiave: Cronenberg. Fastidioso. Fantascienza.

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Caro Cronenberg, parliamone: che problema hai?

Con le turbe siamo a posto, tutto risolto? Bisogno di un buon analista? Se ce l’hai già cambiamolo, ti va?

La genialità è evidente già da un primo sguardo al tuo lavoro e ok che i geni sono strani, ma mi preoccupo per la tua salute… non prenderla male, che con te non si sa mai.

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A parte gli scherzi, l’altro giorno ho visto Videodrome, e…

e che trip!

Voglio dire, è allucinante. Credo sia una delle cose psichicamente più violente che abbia mai visto. Pur non mostrando quasi niente e affrontando una tematica tutt’altro che violenta di per sé.

La tematica ‘tv’ si incontrano una serie infinita di implicazioni morbose.

E non perché sia morbosa la televisione, che di per se altro non è che un contenitore vuoto, che ogni rete e programma riempie a modo suo. Quanto per le aspettative, le proiezioni, i desideri morbosi che le persone ci catalizzano.

Ed ecco che arriviamo al fulcro della questione.

Perché Videodrone ci tocca tanto

Videodrome in questo traccia perfettamente un quadro della follia e della frenesia che ci collega al grande schermo, tutto questo incedere tecnologico che ci fa perdere di vista chi siamo fino a percepire maggiormente reale il contenuto di uno schermo della nostra vita.

Guardando il film riscute a distinguere se ciò che avete visto è accaduto davvero al protagonista o è frutto di un’allucinazione?

Se la vostra risposta è sì, sarei tanto curiosa di conoscervi, o di leggere un vostro quadro clinico.

Io ne sono uscita molto confusa e quasi nauseata, intrappolata in questa dimensione claustrofobica e apparentemente senza via di scampo.

Un esempio di colonna portante dell’immaginario collettivo, un capolavoro del signor cinema. Da scoprire, se ancora non l’avete visto.

Classe 1983. E subito vi immaginerete una pellicola legnosa ma vi ricrederete: gli effetti speciali sono sorprendenti ed il contenuto ancora attuale.

Non potete perdervelo. Come non potete perdere Rosemary’s Baby o Brazil. Non importa se sono inquietanti: sondate le parti più oscure di voi stessi.

Videodrome.