Condividere casa, sì o no?

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Argomento spinoso oggi!

Avete condiviso, o condividete, casa con altre persone? Vi risulta facile o difficile condivididere gli spazi comuni, seguire semplici regole di convivenza e rispetto reciproco…

Io lo faccio, e senza i giusti coinquilini l’aria può risultare a dir poco irrespirabile!

La cosa che fa saltare di più i nervi? Per me è la pulizia.

Basilare: luoghi comuni, puliti e ordinati. In camera propria poi se vuoi allevare una colonia di vermi o di lumache, sono fatti tuoi, ma perchè la mattina arrancando assonnata in cucina trovare una tazza pulita deve essere un’impresa titanica?

Lavarsi la tazza, il piatto o la pentola sul momento è più facile, ad esempio perchè il sugo non secca e si incrosta, ma anche salutare in quanto i tuoi coinquilini non ti verranno a cercare per un pestaggio di gruppo allorché avrai terminato tutte le stoviglie di casa, allegramente impilate accanto al lavello.

Eh sì, perchè a me è successo anche questo. Un mio coinquilino non si è fatto i piatti per più di una settimana una volta, esaurendo ogni pentola e padella in circolazione, e lasciando soltanto due, tre piatti piani per ogni uso.

Per non parlare di chi le stoviglie e le tazze (anzi, soprattutto le tazze ed i bicchieri!) le segregano direttamente in camera. Probabilmente pensando che ‘lontano dagli occhi, lontano dal cuore’, ma in realtà togliendoti anche la possibilità di lavartela una tazza, se proprio ne hai bisogno e non ne è rimasta neanche una pulita.

In casa mia è capitato anche che sparissero le forchette. Avete capito bene, sì, le forchette.

Ora, posso capire la sparizione di rigore del cavatappi, ok, ma delle forchette che ve ne fate? Fate come la Sirenetta e le regalate come comoda spazzola da borsa? Da una ventina di forchette che giravano per casa mia, ora ne contiamo quattro. Non so nemmeno come commentare!

Dopo la mancanza di pulizia generica, poco lontano trovano posto le dimenticanze.

Cosa intendo?

Questo:

Cibo dimenticato dentro o fuori dal frigo fino a che assume colori inusuali, coltivazioni di muffe, padelle fuse, come gli altri elettrodomestici usati senza nessuna cura, come se anche il coinquilino stesso non li dovesse riutilizzare mai più…

Per non parlare di ciò che puoi trovare con un pò di fortuna nel bagno: le meraviglie!

I capelli nella vasca, o i peli nel lavandino, vi sembreranno teneri ed ignorabili in confronto alle schifezze altrui che potrete trovare in un bagno condiviso col giusto coinquilino-da-incubo.

E non mi dilungo su questo, per il vostro bene.

Luci accese a tutte le ore, anche per i fantasmi nelle stanze in cui non c’è nessuno, i fornelli stessi accesi, quelli del gas con la fiamma lasciata libera mentre magari in casa non c’è nessuno, la spazzatura che va a gettarsi da sola…

Ad un certo punto se convivi con altre persone le scelte sono due: o ti trasformi in una colf, disposta a seguire tutto e tutti, e a pulire dove gli altri lasciano casino e sporcizia… o selezioni adeguatamente persone educate con cui coabitare, appendendo delle regole delle casa dove scriverai le ovvietà (rispetto per gli spazi comuni, lascia tutto come l’hai trovato e tutto andrà bene) che tanto ovvie poi non sono per nessuno nella vita di tutti i giorni.

Ovviamente, tu per primo devi rispettare le regole basilari di quieto vivere, senza fare il furbetto!

Ma soprattutto: armati di pazienza.

Per coabitare occorre essere molto zen, non arrabbiarsi facilmente, dire subito agli altri se qualcosa ti da fastidio perchè tanto se no le cose non andranno diversamente una seconda volta, e a volte prenderla un pò sul ridere.