Ma che davvero l’eco-terapia?!

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In un momento storico in cui prende sempre più piede la presa di coscienza di essere collegati con l’universo che ci circonda cresce la cosiderazione verso il pianeta su cui viviamo: sempre maggiore è l’attenzione al riciclo ed al riuso, la raccolta differenziata per un più sano smaltimento dei rifiuti, la preoccupazione riguardo l’inquinamento, il decadimento e la distruzione delle nostre risorse (e riserve!) naturali.

Ci affidiamo – o se non altro cerchiamo – sempre di più alla natura.

Nelle nostre di case hanno trovato posto saponi naturali, biologici ed ecologici senza derivati del petrolio e paraffina, alimenti senza olio di palma, chia e quinoa, carbone vegetale, lieviti madre e fermenti lattici vivi… uno zoccolo duro ha persino scelto la strada della decrescita felice e si cimenta nell’autoproduzione di quanto necessario.

E’ in netta crescita la ricerca della verità, di nuove certezze meno corrotte, di semplicità. In noi stessi e in ciò che ogni giorno vediamo attorno a noi.
In fondo veniamo da secoli di giochi di potere, abbiamo distrutto foreste, respirato ed indossato ogni genere di sostanza tossica, ignorato i nostri bisogni, allontanandoci da chi siamo e diventando una sorta di tumore di questo grande organismo di cui volenti o nolenti facciamo parte.

Io stessa sono stata presa da questa ‘febbre dell’oro verde’: ho studiato gli INCI, vagabondato in realtà bio-etiche di cosmetica, medicina alternativa, pratiche e filosofie che spingono ad una maturazione della coscienza di sé, come lo yoga.

Ho visto come la medicina tradizionale sintomatica, la classica ‘causa-effetto’, negli ultimi anni sta ricevendo dei durissimi colpi da tutto ciò che è invece fitoterapia e olistica, agopuntura, bioenergetica, omeopatia.
Ho scoperto l’esistenza della romanticissima Eco-terapia.

Si tratta di qualcosa di incredibile: un insieme di pratiche curative naturali che incoraggia le persone a creare delle relazioni positive con l’ambiente che le circonda.


Mi direte: ma che davvero?! Eh sì, chi sceglie l’eco-terapia, compie il tentativo di utilizzare mente, cuore e sensi per interagire con il mondo naturale.
Un sistema alternativo di ‘messa a terra’, sgravo dello stress e riequilibrio cognitivo.
C’è chi sceglie di trascorrere del tempo in un bosco o in un giardino, di sedersi accanto ad un fiume, dedicarsi al giardinaggio, interagire con gli animali… ma è eco-terapia anche solo ammirare il paesaggio durante un viaggio.
La chiave è trovare il modo giusto per concedersi del tempo, che secondo me è il più grande potere curativo. Prendersi del tempo per ricaricarsi, staccare la mente dalle tensioni quotidiane, perdere del tempo senza sentirsi in colpa perché non si sta sprecando davvero qualcosa. Lasciar andare l’ansia ed il controllo.

Adorabile. Poetico. Dolcissimo!
Sono più che d’accordo che scegliere sé stessi sia il primo passo per stare meglio e non di meno un modo infallibile per essere positivi e salutari anche per gli altri.


E che bellezza! Queste cose mi mettono subito di buon umore: pensare a questo circolo di aria buona da condividere e respirare stimola la mia natura hippie, siamo bellissimi e ci vogliamo tutti bene! 🙂

Ad ogni modo stemperarsi e farsi una risata resta gratis e fa buon sangue, tutti a fare eco-terapia!