Semiramide, la Regina padrona della scena firmata Rossini

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Se di Gioacchino Rossini avevamo già parlato in occasione de Il Barbiere di Siviglia, eccolo di nuovo sui nostri schermi (o per meglio dire sui miei!) con la Semiramide.

Innanzitutto lasciatemi dire che questo nome io l’adoro: Semiramide. La mia follia d’amore era arrivata al punto di pensare di chiamare così una figlia, finendo ridimensionata a battezzare il mio ipod.

Rossini. Si ride? Si piange? Ma in alto i cuori, con orgoglio!
Parliamo di un soggettone che componeva sdraiato, per non annoiarsi, e musicava capolavori in pochi giorni. Un fuori classe, un campioncino.

Innanzitutto: la Ouverture.
A sipario calario, s’intende e che ouverture! Un’introduzione, primo tema, secondo tema con crescendo, la ripresa dei due temi e una coda.
Infinita, e come bellezza e come durata.

Che Rossini cercasse di temporeggiare il momento in cui avrebbe dato la parola alla moglie? 🙂 Eh sì, perché l’opera nasce pensata per il soprano Isabella Colbran e da questa viene interpretata al Teatro La Fenice di Venezia il 03 febbraio 1823. L’ultima opera del Maestro per i palcoscenici italiani prima del definitivo spostamento su Parigi.

Libretto di Gaetano Rossi ispirato alla Tragédie de Sémiramis di Voltaire e dalla vita della regina assiro-babilonese.

Meodramma in due atti dalla durata considerevole. Un sacco di principi, principesse, un capo dei magi, una regina ed un re. Trame nell’ombra per salire al trono ed un’ombra che torna dall’al di là chiedendo vendetta. Vi ho incuriosito? Amore e morte, o meglio ben poco amore e parecchia morte. E non vi dico altro: non si svelano i finali delle fiabe!

Torna a Firenze a cinquant’anni dall’ultima messa in scena del 1968 al Teatro Comunale in una versione particolarmente intensa di Joan Sutherland che aveva proposto anche un finale alternativo e ieri sera ha aperto la stagione 2016/17 all’Opera con una Jessica Pratt immensa che non delude ed una bravissima Silvia Tro Santafé in panni inusuali. 

il soprano Pratt al trucco
Assur e Semiramide , in scena