Backpacking di una principessa: i castelli della Transilvania

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Se sei nata con l’animo pronto a sostenere una corona, se ancora i lieto-fine alla ‘e vissero per sempre felici e contenti’ ti fanno sospirare, e dopo tutto in quel letto a baldacchino staresti tanto bene… tu, sì tu, mi capirai meglio di chiunque altro.

Fortuna voglia, che in Transilvania ci fossero da vedere i Castelli.
La principessa che è in me saltava di gioia alla notizia, e devo dire che non è stata delusa.

La Transilvania è ricca di fortezze, e la sua storia è segnata da guerre, invasioni, battaglie e cavalieri fin dal medioevo. 

Brasov stessa, fortificata e dotata di un’ulteriore cittadella in posizione dominante sulla montagna, la celeberrima Bran con il ‘castello del Conte Dracula’, Rasnov, Sighisoara, Peles, Harman, Prejmer… ce n’è per tutti i gusti e tutti i periodi storici!

Per una questione di economia, vi parlerò di due fra i principali manieri della regione: il più bello, ed il più brutto.

E partiamo dallo sfatare un grande mito: “Sono stato a Bran, ho visto il castello del Conte Dracula“.


No, riproviamo insieme: se sei stato a Bran, hai visto il castello che ha ispirato lo scrittore Bram Stoker a scrivere l’omonimo romanzo.  Il vero castello di Vlad III di Valacchia, passato alla storia come il leggendario Dracula, è in rovina e si trova sulle rive dell’Argeș: la fortezza di Poenari.

Ora, essere stati a Bran ha la stessa valenza di essere andati a Gardaland.


Ed ecco il vincitore del premio: ‘più brutto’, signori e signori!
Non che il castello in sé sia brutto, la fortezza non manca di nulla. Ma il villaggio nato ai suoi piedi, traboccante di bancarelle ad effetto, che ti vendono la leggenda comodamente imbustabile… che tristezza.
Gli interni, quasi spogli e allestiti alla ‘tiriamo l’acqua a questo mulino’. Tutto molto finto, ed un po’ deprimente.
Ho fatto chilometri per vedere la storia, non i vostri giocattoli.


La storia? Nel 1377 Luigi I d’Ungheria riconobbe alla popolazione della città di Brașov la libertà di erigere a proprie spese una struttura fortificata in pietra che sarebbe poi divenuta il castello di Bran, il villaggio sorse di conseguenza. La nuova rocca servì al Regno d’Ungheria come baluardo contro le incursioni dell’Impero ottomano, poi utilizzato dai vari regnanti di Romania fino ai tempi moderni.

Spezzo una lancia a favore della strada per arrivare al paese: quelle strade infinite, per lo più dritte, costeggiate ai due lati da praterie innevate sono decisamente suggestive!

Il più bello… curiosi?

Partiamo alla storia…

Costruito tra il 1875 e il 1883 per volere di re Carlo I, considerato da molti tra i più belli d’Europa, il primo tra gli europei ad essere interamente illuminato dalla corrente elettrica.

Il castello è stato la residenza estiva della famiglia reale fino al 1947 e le 160 stanze dell’edificio, sono impreziosite da impressionanti lampadari in vetro di Murano, affreschi, ricami in seta, affreschi di Klimt, bronzi, marmo, tappeti persiani… arredi magnfici, ed il soffitto di vetro è mobile e si apre sul cielo.


Molto belle la Biblioteca Reale, con libri rari scritti a mano con lettere d’oro e rilegati in pelle, la Sala della Musica, la Camera fiorentina e l’Armeria, dove si trovano oltre 4 mila oggetti tra cui armature tedesche.


Come se non bastasse, sette terrazze decorate con sculture, fontane e vasi di marmo di Carrara.


Sto parlando del castello di Peles


dove anche solo la strada per arrivare è un sogno, a piedi in mezzo alla foresta, come ogni favola che si rispetti!


La strada per Sinaia, dove si trova Peles, è invece ben più ‘mossa’, e attraversa località di montagna con vette nere innevate che si ergono maestose e foreste fittissime.

Minimo how-to riguardo a questo castello: la visita ad un solo piano costa 30 lei, ad entrambi 60 lei. Per fare foto o video all’interno è richiesto un supplemento (ma qualche scatto lo riuscirete a strappare comunque!). L’ingresso del tour in inglese è subito vicino alla biglietteria, e separato da quello in rumeno. Non vi fate confondere dalla fila, non seguire il gregge!! Non che non abbia fiducia in voi, ma le indicazioni sono piccole e nascoste bene… disse quella che stava per fare il tour in una lingua a lei sconosciuta! 😂

Per vedere al meglio la Transilvania è sicuramente consigliabile noleggiare un’auto. Sebbene i punti di interesse siano collegati con treni e autobus, il noleggio di un mezzo costa pochissimo e ti da la possibilità di gestire meglio il tempo (di solito sempre limitato, purtroppo!) a disposizione.

Un altro consiglio importante è di guardare bene gli orari di cosa volete vedere! Molte delle strutture chiudono piuttosto presto, nel primo pomeriggio, al contrario di locali (anche le caffetterie!) e supermercati che restano aperti fino a sera tardi. Il lunedì è giorno di chiusura.

 

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