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Riposare bene è solo un sogno?

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Dormire = riposare è automaticamente vero? Praticamente mai!
Ora, è ormai risaputo che la quantità di sonno ideale si aggira tre le sette e le otto ore a notte.
Quindi ci sentiremo riposati allo stesso modo dormendo per esempio dalle due di notte alle nove di mattina o dalle undici di sera alle sette del mattino? Giu… sbagliato!

Il momento migliore per dormire

L’orario ideale per dormire e riposare bene sembrerebbe dalle dieci di sera alle sei del mattino.

Non si tratta di ‘razzismo’ nei confronti dell’ora, ma della qualità del sonno che avremo. Questo orario riproduce il naturale ritmo circadiano del nostro corpo, oltre a imitare il sorgere e il calare del sole. Ce lo dice Shawn Stevenson, esperto di sonno e benessere olistico e lo ribadisce Matt Walker, ricercatore a capo del Laboratorio del sonno e di Neuroimaging dell’Università della California, Berkeley, il quale ci spiega che fra le otto di sera e mezzanotte il nostro corpo ed il cervello riescono a raggiungere le fasi rem e non rem di cui hanno bisogno per funzionare in maniera ottimale durante lo stato di veglia.

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Gli stadi del sonno

Mentre dormiamo si susseguono dai quattro ai cinque stadi di sonno, della durata di circa novanta minuti.
I primi quattro, non REM, corrispondono ad un sonno lento, sincronizzato, detto anche ortodosso. Sono la fase di addormentamento, il sonno leggero, dove la coscienza è sopita ed i muscoli si rilassano, il sonno profondo ed il sonno profondo effettivo, in cui il nostro organismo effettivamente si rigenera.
Infine, il quinto stadio è la famosa fase REM, che avviene quattro o cinque volte per notte e viene detta anche sonno paradosso, per la forte attività cerebrale ed i rapidi movimenti oculari che si contrappongono al più completo rilassamento del nostro corpo.
Il termine ‘REM’ deriva dal fatto che gli occhi si muovono con movimenti ritmici rapidi (dall’inglese rapid eye movements = movimenti oculari veloci).
E’ in questo momento in cui sognamo.

Ad ogni modo non è andando a dormire all’ora giusta una volta a settimana che vedremo effettivamente dei benefici.
Da Harvard ci fanno presente infatti che certi modelli di sonno irregolare sono associati a prestazioni e produttività peggiori, che si rimanga in piedi fino a tardi o si vada a dormire come le galline. Che significa? Che è importante anche essere costanti, ovvero andare a dormire tutte le sere più o meno alla stessa ora per riposare correttamente.

Le app

Inutile dire che fioccano le app per il benessere personale che ti aiutano a correggere il ritmo di sonno, gratis e a pagamento, con suoni rilassanti per aiutarti ad addormentarti o meditazioni per rilassarti, per non parlare delle native. Quella dell’iphone per esempio non è male: inserisci quanto vorresti dormire e a che ora vorresti addormentarti, e lei gentilmente ti ricorda che è l’ora e gentilmente ti sveglia al mattino. Gentilmente è la parola d’ordine. Super rilassante, devo ammetterlo.

Difficile coniugare un sonno corretto con i nostri ritmi di vita? Per me a volte sì, devo ammetterlo. Sono però dell’idea che sia una scelta, come tutto il resto, che facciamo direttamente o indirettamente. E quindi tanto vale esserne consapevoli.
Forse una scelta che difficilmente faremo a vent’anni, quando siamo fatti di gomma ed abbiamo abbastanza energie per non una ma tre giornate normali ma forse un pò più avanti, quando la mattina ciondoli, non riesci a svegliarti e ti trascini un mal di testa che ti trapana il cranio fino a sera… sto proprio invecchiando male!
E quindi tanto vale esserne consapevoli: state invecchiando male come me?