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Ma perchè Sanremo è Sanremo?

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Tutti noi italiani conosciamo il Festival della canzone italiana che ogni febbraio apre al mondo le porte del Teatro Ariston della città ligure di Sanremo.

Dalla prima edizione del 1951 che vide vincitrice Nilla Pizzi con Grazie dei Fiori di fronte ad un teatro quasi vuoto perché il sofisticato pubblico non considerava ancora l’offerta all’altezza dei suoi gusti (pensa te!), vediamo la competizione canora cambiare pelle ed evolversi, dimostrare tutto il suo spessore e pian piano sfilare su quel palco i più grandi nomi della musica e dello spettacolo del Belpaese e non solo, mentre diventa un’eccellenza a livello internazionale. E’ così che dal 1956 il vincitore rappresenta di diritto l’Italia anche all’Eurovision Song Contest, che trae ispirazione dal Festival stesso.

Sempre accompagnato da millemila critiche, che a condurlo sia il Pippone nazionale o Candy Candy, proprio perché lo sentiamo davvero un po’ nostro, un membro della famiglia e davvero vorremmo che ci rappresentasse e rappresentasse il nostro Paese al meglio. Così finisce per rappresentarlo, proprio tale e quale.

Tuttavia quale che sia il motivo per cui quest’anno giuriamo e spergiuriamo di non guardarlo, il giorno x sappiamo benissimo che saremo seduti sul divano con il telecomando in mano perché un’idea delle canzoni non te la vuoi fare? E sintonizzandoci sul canale risentiamo un pò l’emozione di quando da bambini lo vedevamo in famiglia… ci emoziona sempre, perché Sanremo è Sanremo!

Però perché Sanremo è Sanremo?

Questa frase risuona nella testa di tutti dal ’95, quando Pippo Caruso creò una delle sigle che sarebbe entrata nella cultura televisiva.

Ed è qui che volevo arrivare, sentiamola insieme. E buon Sanremo a tutti!