gelsomino

Il Gelsomino: la storia ed il significato nel linguaggio dei fiori

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×

Vi siete mai chiesti quale fossero la storia ed il significato dei fiori di gelsomino?

Il gelsomino è una pianta graziosa e delicata, di vari colori nonostante il più diffuso sia il bianco. E’ rampicante e diffonde un profumo delizioso e persistente, per questo è spesso usato nei giardini e nelle verande.

Nel linguaggio dei fiori ha diversi significati: in Spagna simboleggia la sensualità, nei paesi arabi l’amore divino mentre in Italia significa buona fortuna nel matrimonio.

Può avere significati diversi anche a seconda del colore del fiore. Il gelsomino bianco esprime il sentimento dell’amabilità e del candore d’animo, quello giallo esprime ed è augurio di felicità, e rappresenta l’eleganza e la grazia. Il gelsomino notturno rappresenta la timidezza, il gelsomino rosso, una rara specie indiana, rappresenta il desiderio.

il gelsomino fra mito e leggenda

Un’antica leggenda narra che Kitza, la madre di tutte le stelle, nella sua reggia tra le nuvole trascorreva il suo tempo preparando gli abiti d’oro per tutti i suoi figli, gli astri del firmamento.

Un giorno al suo cospetto si presentarono un gruppo di piccole stelline lamentandosi che le loro vesti non erano abbastanza belle e brillanti. La grande Kitza tentò di calmarle: non poteva perdere altro tempo prezioso poiché doveva preparare i vestiti per tutte le altre stelle!

Le stelline però continuarono a lamentarsi anche più di prima, proprio mentre nei pressi del castello passava il Re degli Spazi, Micar.

Venendo a conoscenza del motivo per il quale le stelline si lamentavano tanto, questo le cacciò dal cielo strappando i loro abiti e le scagliandole sulla Terra, sotto lo sguardo addolorato di Kitza.

Qualche giorno più tardi, della disperazione di Kitza venne a conoscenza la signora dei giardini Bersto, che impietosita decise di trasformare le stelline caduta dal cielo in stelline terrene: i gelsomini.

gelsomino

Le specie di gelsomino diffuse in Europa sono tutte originarie delle Indie Orientali, importate dai navigatori spagnoli fra il 1524 ed il 1528.

In Italia tuttavia il gelsomino era già presente dal 1415, quando Benedetto Rinio lo rappresentava nel Liber de Simplicibus.

E’ probabile quindi che nei primi tempi dalla sua importazione in Italia non avesse avuto molto successo o non fosse riuscito a diffondersi sul territorio.

Il primo ad averne alcuni esemplari nel suo giardino fu Cosimo I de’ Medici che si innamorò talmente del fiore da volerne essere il possessore esclusivo e proibiva a chiunque di portar via dal suo giardino anche i ramoscelli recisi.

cosimo medici

– la storia –


L’ordine fu eseguito per molti anni, fino a quando un giovane giardiniere ne rubò un rametto per regalarlo alla fidanzata per il suo onomastico.

Per tentare di preservarlo il più a lungo possibile, la ragazza interrò il rametto nel suo orto.

La pianta rimase verde, rifiorendo la primavera seguente e crescendo sempre più. Così gente osservando la splendida pianta iniziò a richiederla, facendo la fortuna della coppia.

Si dice che dal quel rametto di gelsomino, trafugato dalla residenza dei Medici, siano nate quasi tutte le piante di gelsomino presenti in Italia.


e oggi ?

Ancora oggi in Toscana vuole la tradizione che le spose aggiungano un rametto di gelsomino al bouquet di nozze, come segno di buona fortuna e prosperità.

gelsomino