piatto unico bilanciato

Un piatto unico bilanciato, grazie!

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Un unico piatto dove riunire tutto ciò che fa bene al nostro organismo? Impossibile!

E invece sì: tutto quello che serve ad una dieta bilanciata può essere contenuto in un unico piatto salutare, che può essere mangiato a casa o al sacco.

Ce lo dice un’equipe di esperti di nutrizione dell’Harvard School of Public Health, che per affrontare le carenze della ben nota piramide alimentare del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha ideato il ‘piatto unico bilanciato’.

La ricetta del piatto unico perfetto

  • Componete con frutta e verdura, 1/2 del vostro piatto

Fatevi guidare dai colori e sbizzarritevi: più sono, meglio è!

Una volta si diceva che per star bene si dovessero consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, ora diventano il protagonista principale del nostro piatto.

Le verdure fanno bene perchè contribuiscono a mantenere costante l’omeostasi idrico-salina del nostro corpo che è essenziale per i muscoli, contengono le fibre necessarie alla digestione, aiutano a saziarsi e soprattutto tengono alte le nostre difese immunitarie.

Vanno purtroppo escluse dalla scelta le patate, a causa del loro impatto negativo sulla glicemia.

  • Anche il mondo animale vuole la sua parte: proteine, 1/4 del piatto

Pesce, pollame, legumi e semi sono ottimi da coniugare al vostro piatto.

E’ opportuno limitare invece la carne rossa ed i formaggi: la loro ricchezza calorica ha effetti immediati sul metabolismo e sul sovrappeso.

Molti studi hanno inoltre documentato che un elevato consumo di carne rossa aumenta del 30% l’incidenza di tumori.

Per quanto riguarda invece salumi, pancetta… tutti gli insaccati e le carni conservate sono da eliminare. Le lavorazioni prevedono l’utilizzo di conservanti e, in alcuni casi, additivi chimici.

  • Cereali, 1/4 del piatto

Negli ultimi anni sono stati un po’ demonizzati perché ritenuti responsabili di intolleranze alimentari e disfunzioni metaboliche.

In realtà il consumo corretto di cerali apporta il giusto fabbisogno di nutrienti ed eliminarli del tutto dalla tavola non soltanto è sbagliato, ma proprio pericoloso perché crea delle carenze difficilmente colmabili.

I carboidrati sono indispensabili per il benessere psicofisico del nostro organismo, ci forniscono energia e garantiscono l’adeguato funzionamento del nostro cervello.

Quali consumare? Pane, pasta, riso e orzo. Meglio ancora se integrali!

Ma anche mais, miglio, amaranto, grano saraceno e quinoa che possono essere consumati da celiaci, sensibili al glutine o se si soffre di psioriasi.

  • Condire con oli vegetali sani

Non tutti gli oli sono sani o lo sono allo stesso modo.

Il primo da prendere in considerazione è ovviamente l’olio di oliva, un toccasana naturale. Vanno bene anche quelli di soia, mais, girasole e arachide.

Da evitare invece il burro o gli oli raffinati.

Fanno proprio male invece quelli parzialmente idrogenati, attenzione: contengono grassi ‘trans’.
Cosa sono? Grassi modificati con un processo di idrogenazione. Di solito presenti nel così detto ‘cibo spazzatura’ perchè utilizzato per le fritture. Pensate che l’OMS, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, pensa addirittura di bandirli entro il 2023.

  • Bere acqua, tè e caffè

L’idratazione è importante! Contribuisce al corretto funzionamento di tutto il nostro orgnismo, al tenore dei tessuti e bilancia persino il peso!

Per accompagnare il nostro pasto sano non è consigliato abusare di latte e latticini, di succhi di frutta e sarebbe meglio evitare proprio bevande zuccherate o gassate.

Un grande pollice in su invece alle centrifughe, il té ed il caffè. E ovviamente all’acqua, perché niente è meglio di un bel bicchiere d’acqua quando si ha sete.