Buongiorno meraviglia!

Il primo freddo mi coglie come sempre impreparata, è uno di quei tiri mancini che non sopporto, uno sgarbo diretto e personale, ci resto proprio male.

Mi arrocco nei primi nidi di piumone, la voglia di uscire latita che nemmeno mi aspettassero i pinguini, fuori.

Inizio venti libri e nuove serie tv.

M’incupisco per l’accorciarsi delle giornate, perché questa storia del buio che ti bracca deve finire, si è meno felici senza luce, tocca ricorrere a luce elettrica in casa e candele, candele per scaldare il cuore.

Una parte di me già pensa ai preparativi per il natale, quest’anno voglio fare le arance con i chiodi di garofano… e mi ritrovo a pensare che dopo tutto ancora giriamo per strada con il giubbottino aperto, che il mio dramma interiore non ha posto con questo bel sole ancora caldo alto lassù… che bellezza!

Ed il cielo chiarissimo e limpido di prima mattina, con la luna netta e bianca ancora in vista, dove lo mettiamo?

Quello che incontri solo alzandoti molto presto, per partire o andare a lavoro. Quello lì, stamattina mi ha scossa dai brutti sogni.

Che poi il giubbottino c’era, ed era chiuso, ma voglio credere che fosse solo una posa 😏

Mi dichiaro colpevole

di sognare a voce alta

di fidarmi dell’altro

di cercare la poesia.

Mi dichiaro colpevole

di dire quello che sento

di scommettere sul sentire

di credere nel detto.

Mi dichiaro colpevole

di sentire che è possibile

piangere un’assenza

di lottare un incontro.

Mi dichiaro colpevole

di vivere un altro tempo

di fidarmi di un gesto

di insistere per la verità.

Mi dichiaro colpevole.

Si.

Mi dichiaro colpevole.

Non mi pento.

#AraceliMarielArreche #ylalun

🔜 #sugarinserendipity ✨

The Presence Of Love

Questa poesia di Coleridge è troppo bella per essere tradotta, arriva senza tempo dritta al cuore:

The presence of love

And in Life’s noisiest hour,
There whispers still the ceaseless Love of Thee,

The heart’s Self-solace and soliloquy. ______________________

You mould my Hopes, you fashion me within ;

And to the leading Love-throb in the Heart Thro’ all my Being, thro’ my pulses beat ;

You lie in all my many Thoughts, like Light,

Like the fair light of Dawn, or summer Eve

On rippling Stream, or cloud-reflecting Lake.

And looking to the Heaven, that bends above you,

How oft ! I bless the Lot, that made me love you.

 

Samuel Taylor Coleridge

#cuoriovunque

Appuntamento col mistero: libri al buio

       Comprare libri al buio? Perché no!

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In fondo quante volte abbiamo comprato un libro perché ci eravamo innamorati della copertina o del titolo, scoprendo soltanto dopo se si tratta di un colossale buco nell’acqua o di una storia mozzafiato…
Ora, questo è un genere di mistero indubbiamente diverso, ma in fondo anche un po’ simile, e come mi suggerisce il correttore: possibile! Sicuramente per noi che andiamo in giro con lo zucchero nelle tasche, pronti a meravigliarsi e a cogliere spunti.

Non vi stupirà quindi leggere che non appena ho visto questa iniziativa alla Feltrinelli Red sono letteralmente impazzita: occhi a cuore, da grande voglio fare la lettrice di libri casuali incartati nel cartone, Babbo Natale ti volevo giusto dire…
Ed ecco fatto.

Indago. Scopro quindi che l’iniziativa è nata a dicembre 2015 nella Feltrinelli di Cosenza sulla falsa riga di quella di una catena di librerie indipendenti australiana – la Elizabeth’s Bookshop – ed è poi stata ripresa dagli altri punti vendita di tutta Italia.
Lo slogan italiano: ‘Non giudicare un libro dalla copertina. Lasciati incuriosire da poche parole e brevi frasi‘.
Il progetto australiano: Blind date with a book, appuntamento al buio con un libro.
Parole diverse per la stessa sostanza.

Vi farete conquistare? O continuerete a giudicare un libro dalla copertina? 😏😂

Bridget Jones? Come dovrebbe finire la vita di tutti noi

… e come (tutti speravano) fosse chiaro sarebbe finita.

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Sono stata finalmente a vedere il tanto atteso terzo capitolo di Bridget Jones!

Quello in cui Bridget sfiora il lieto fine restando incinta di… Darcy… Jack… Darcy… Jack… Ah sì, perché la colpa, ovvero sia la paternità, non si sa di chi è. Fino a… no, non vi dico nulla, lo dovrete proprio guardare! 😏

All’appello più rughe che capelli in testa. Si salva giusto quel perfetto adone di Patrick Dempsey, che incurante di aver lasciato Meredith e prole (Grey’s Anatomy 😂) pensa bene di andare a mettere il suo zampino nella coppia più scollata delle commedie d’amore.

// Fra parentesi: Popolo Femminile!! La scena della tenda al festival!! 😱😍 \\

Ad ogni modo. Esco dal cinema con gli occhi a cuore e la sicurezza che tutto andrà bene, che il mio principe azzurro mi farà salire sul suo cavallo bianco e cavalcheremo insieme verso il tramonto, o poco ci manca. (Ti prego Princy, fallo! Giuro che ne ho bisogno! E subito magari!! Quanto prima!! Che qui si invecchia ed il bianco sbatte con le rughe…) E mentre torno a casa mi imbatto in un gruppetto di giovanissime prostitute. Avranno avuto venti anni a dire tanto. Mi si spegne la luce e pure la magia.

Così mi ritrovo a riflettere che le cose che ho sbirciato sul grande schermo e che spero riempano la mia vita non sono affatto scontate e non lo sono per tutti.
Mi ha colta un’improvvisa tristezza.
Ed anche adesso, seduta sul letto a scrivere questo articolo, mi balla nella testa questa idea fredda. Ho un po’ di amaro in bocca, ma voglio continuare a credere nelle favole e crederci sempre. Voglio continuare a credere fermamente che possa essere tutto bellissimo.


Prima al cinema mi sono ricordata quella poesia di Frida Kahlo…

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai la ridicola,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie
che ti porti il sogno,
il caffè
e la poesia.

Ecco, voglio tutto questo, e tanto ancora di più. Ad libitum.

Io ti amo, Stefano Benni

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l’universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l’incanto
di un solo tuo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d’estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.