Altalene del cuore? Presente! Come no?

Non so voi, ma io prendo quelle che dalle mie parti si chiamano ‘delle grandi tronate’. Ovvero testate, nel muro, piene e decise, mentre inseguo stelle e farfalle. Mentre seguo i movimenti del mio cuore, che spesso troppo somiglia allo stomaco.

Ho sempre pensato che la mia ingenuità fosse una conseguenza dell’età, ma passano gli anni ed io continuo a scegliere di lanciarmi senza paracadute.

E ho l’infelice impressione che il numero di volte in cui mi sfracello al suolo non sia importante.

Non sei nemmeno vecchia decrepita, potrete dirmi.

È vero, no, ma sto osservando che non succede spesso di nascer tondi per morire quadrati ed io semplicemente ho questa splendida propensione al lancio incontrollato che, veramente, sarebbe da studiare.

Di recente mi sono imbattuta in un libro incredibile. All’interno, ho letto di una visione indonesiana della crescita di sé che mi ha affascinata.

Ci sono due forze che determinano la formazione di un albero, che contribuiscono al suo sviluppo: la ghianda da cui nasce, e… l’albero stesso.

L’albero stesso, già maturo, completo e grande, chiama la ghianda, l’arbusto, il giovane albero. Applica lui stesso una forza di attrazione verso la sua versione più giovane, in una sorta di piano infinito in cui il tempo è soltanto una delle dimensioni in cui la nostra mente limitata rimane intrappolata.

Il mio albero, mi chiama verso un grande strapiombo di solito.

La donna che sono ha chiamato la bambina che ero per anni, e già la sento la voce della donna che sarò che mi chiama da lontano, laggiù in fondo.
E anche quella, sussurra: straaapiooomboooo

Che meraviglia!

Cosa succede quando ci si innamora? Adesso te lo dice una scansione… al cervello!

Dove risiede l’amore?
Inutile parlamentare, chiunque interpelliate vi risponderà a colpo sicuro: nel cuore!
Eppure pare che per misurarlo vada cercato un po’ più su, passato il collo, superata la bocca ed in prossimità degli occhi… avete capito bene: nel cervello!


Fermiamoci un attimo.
Quella tempesta emozionale, le azioni e reazioni impazzite, la mancanza di concentrazione, le farfalle nello stomaco, il tremore delle gambe o della voce, l’orribile sensazione di quando ti manca l’aria…
L’amore. L’innamoramento. Il batticuore.
… la definireste una questione di testa?
Un pool di scienziati cinesi
della University od Technology di Heifei l’ha fatto. Si è provata (e ha scattato pure delle foto durante il tour! 😂 Trovate la pubblicazione sulla rivista scientifica Frontiers in Human Neuroscience).

Ma vediamo come.
Sono stati presi in esame 100 soggetti per elaborare una vera e propria mappa dei cambiamenti che subisce il nostro cervello quando si innamora.
Le persone in questione appartenevano a tre differenti ‘status’: gli innamorati, gli appena usciti da una relazione e quelli che dichiaravano di non essere mai stati innamorati.

Il ‘termometro’ è stato un imaging a risonanza magnetica, che misura l’attività cerebrale rivelando i cambiamenti nel flusso sanguigno nelle diverse aree del cervello.
Ai soggetti è stato chiesto di osservare la foto del proprio partner, attuale o passato e grazie ai cambiamenti osservati, sono state isolate le zone dell’encefalo collegate all’amore.


Ta daaan!!
Ben dodici le aree che hanno risposto agli stimoli delle fotografie
(tradizionalmente coinvolte quando si parla di ricompense, motivazioni, emozioni e convenzioni sociali), mentre una zona del cervello – detta nucleo caudato – è risultata essere quella legata al termine di una storia d’amore.

”La nostra ricerca dimostra per la prima volta l’esistenza di alterazioni del flusso sanguigno in determinate zone del cervello causate dall’amore, questi risultati ci permettono di gettare una nuova luce sull’amore romantico. Sarà possibile, tramite una risonanza, testare la presenza o meno dell’amore nel cervello” ha commentato il Professor Xiaochu Zhang, direttore della ricerca, sulle pagine dell’Indipendent.

Affabulatori di tutto il mondo, tremate! Da oggi non c’è più scampo: una risonanza magnetica sarà in grado di rivelare se dietro quel “ti amo” si nasconde davvero il sentimento!
Inquietante?
Incredibile?
Affidabile?
Finalmente si potrà fare luce sul legame tra testa e cuore, esultano gli studiosi.
Gli innamorati già se lo sentivano. ✨💕

Bridget Jones? Come dovrebbe finire la vita di tutti noi

… e come (tutti speravano) fosse chiaro sarebbe finita.

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Sono stata finalmente a vedere il tanto atteso terzo capitolo di Bridget Jones!

Quello in cui Bridget sfiora il lieto fine restando incinta di… Darcy… Jack… Darcy… Jack… Ah sì, perché la colpa, ovvero sia la paternità, non si sa di chi è. Fino a… no, non vi dico nulla, lo dovrete proprio guardare! 😏

All’appello più rughe che capelli in testa. Si salva giusto quel perfetto adone di Patrick Dempsey, che incurante di aver lasciato Meredith e prole (Grey’s Anatomy 😂) pensa bene di andare a mettere il suo zampino nella coppia più scollata delle commedie d’amore.

// Fra parentesi: Popolo Femminile!! La scena della tenda al festival!! 😱😍 \\

Ad ogni modo. Esco dal cinema con gli occhi a cuore e la sicurezza che tutto andrà bene, che il mio principe azzurro mi farà salire sul suo cavallo bianco e cavalcheremo insieme verso il tramonto, o poco ci manca. (Ti prego Princy, fallo! Giuro che ne ho bisogno! E subito magari!! Quanto prima!! Che qui si invecchia ed il bianco sbatte con le rughe…) E mentre torno a casa mi imbatto in un gruppetto di giovanissime prostitute. Avranno avuto venti anni a dire tanto. Mi si spegne la luce e pure la magia.

Così mi ritrovo a riflettere che le cose che ho sbirciato sul grande schermo e che spero riempano la mia vita non sono affatto scontate e non lo sono per tutti.
Mi ha colta un’improvvisa tristezza.
Ed anche adesso, seduta sul letto a scrivere questo articolo, mi balla nella testa questa idea fredda. Ho un po’ di amaro in bocca, ma voglio continuare a credere nelle favole e crederci sempre. Voglio continuare a credere fermamente che possa essere tutto bellissimo.


Prima al cinema mi sono ricordata quella poesia di Frida Kahlo…

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai la ridicola,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie
che ti porti il sogno,
il caffè
e la poesia.

Ecco, voglio tutto questo, e tanto ancora di più. Ad libitum.

Io ti amo, Stefano Benni

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l’universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l’incanto
di un solo tuo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d’estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.

Andando a fondo della questione principe azzurro

Le donne si fanno spesso grandi film. Lo so bene, sono una donna.

Il mio è a colori vividi e un pò technicolor, l’atmosfera sospesa tipo i film di Wes Anderson, i colpi di scena alla Marvel, quel senso di sospensione molto Nolan ed i finali da commedia romantica. O almeno così lo vorrei sempre.

La mia città ha luci rotonde e radenti che sostengono la scenografia, splendidi tramonti, tetti rossi e mura bianche.

Con un’ottima colonna sonora potrebbe venir fuori un capolavoro. Sbanchiamo i botteghini.

La testa di una donna, dicevamo, è portata a vagare. Hai un fidanzato? Vorresti Brad Pitt. Hai Brad Pitt? Vorresti un fidanzato. I capelli mori. I capelli biondi. I capelli mossi. Accidenti oggi piove e mi riprendono il crespo. Oggi brillo e tutto il mondo mi sorride. Oggi invece speriamo che il principe azzurro faccia la parallela, che se lo incrocio mi scambia per la sguattera.

Possiamo dare la colpa agli ormoni per questa giostra, e per la strana logica dietro alle nostre decisioni.

Mettiamo l’essere amate in cima alla scala della realizzazione personale, e molto spesso scegliamo di cuore, per cuore.

Un giorno magari trovi un principe azzurro coi fiocchi, e questo ti scambia per il lupo. Così, per non farsi mangiare lui sta lontano tre passi. E hai voglia a spiegare, a parlare, a parlamentare…

principe-azzurro

Altre volte il problema è il tempismo, ma la verità è che va trovato il coraggio di togliere l’armatura: il momento giusto è questo.

Al giorno d’oggi sembra sempre di dover dimostrare qualcosa.

Sei degno? Sei in grado?

Non lo so, mi puoi amare lo stesso?

Sono come sono, una somma pregi e difetti, un pò come te del resto, che ne dici di mescolarli e vedere cosa viene fuori?

Finisce che un giorno trovi la tua persona, ed il tuo pensiero poco si può permettere di vagare, che qui c’è da fare responsabilmente la conta delle difese e delle maschere.

Nessuno può più amare male come gli viene. Ormai tutto deve essere certificato ed all’altezza di certi standard.

Volevo comunicare al mio principe che io non vedo l’ora che mi ami male come gli viene.

 

Se comprendete, il mio non è masochismo. E’ che io voglio una persona, e le persone non sono ciambelle col buco ideale.

Troppa perfezione stanca, io voglio battere la testa dove batte il mio cuore. Il resto lo aggiustiamo strada facendo.