Thomas Leveritt ci mostra come ci vede il sole

Thomas Leveritt è un fotografo anglo-americano. Con una telecamera a raggi uv ha chiesto a delle persone che passavano in strada di sottoporsi a una ‘fotografia’ un po’ particolare, per dimostrare gli effetti dei raggi solari sulla pelle, anche se in apparenza non si nota nulla e non ci sono segni visibili. Il progetto, dal nome ‘Come ti vede il sole‘, ha ottenuto in effetti risultati inaspettati.

Ecco il video dell’esperimento:

E’ come vedersi l’anima, come vedersi tra 10 o 20 anni.

ha dichiarato il fotografo.

Anche su una pelle a prima vista candida e perfetta, i raggi ultravioletti della fotocamera mostrano quello che la luce solare ha causato sulla pelle.

La telecamere mostra senza pietà macchie di ogni tipo, a partire dalle lentiggini, ma anche le classiche macchie solari o pigmentazioni irregolari segno di un invecchiamento precoce della pelle.

Evidente  il disagio delle ragazze messe davanti a questa ‘cruda realtà’, quando probabilmente si aspettavano un innoquo esperimento o uno scherzo. Confesso che forse anche io sarei incredula vedendo la mia pelle così, e probabilmente mi metterebbe anche un pò l’ansia!

 

 

 

Il selfie: quando l’autoscatto diventa mainstream

Avete presente quel momento di ogni serata, pomeriggio, colazione… in cui qualcuno grida ‘Selfieeeeee’, ed i vostri amici si trasformano in esseri senza pudore che sgomitano davanti alla telecamera di un cellulare?

Se non ce l’avete presente, tenetevi stretti i vostri amici ed i vostri fidanzati. E fuggite lontano.

A me purtroppo è capitato, e più di una volta. E la cosa peggiore è che la malattia è contagiosa. Inizi con un selfie con gli amici e senza nemmeno accorgertene finisci a scattarti una foto da solo in un momento di noia… il passo è brevissimo e la strada è insidiosa!!

Persino la Treccani ormai ne ha coniato una definizione.

Cattura

Bisogna preoccuparsi? Ma io non direi, facciamoci su una risata. I selfie passeranno, come tutte le altre mode spiacevoli che si sono susseguite negli anni… oppure no?

Pare che proprio così non la pensino gli “anti-selfie”, e a tal fine è nato negli States proprio un movimento, che ha dato vita a questo corto

il cui scopo è proprio quello di bloccare questo scempio: “Basta farsi fotografie a caso! Basta, è l’ora di finirla!”

Mi chiedo quasi… ora non stiamo esagerando nell’altro senso? Ha così tanta importanza se le persone si fanno fotografie in ogni occasione? Non saranno allegramente fatti loro?

Voi se sentite il terribile grido d’incitamento e ne siete allergici, fate così: raggiungete più velocemente l’uscita più vicina, o il bagno in casi di seria emergenza. Ma insomma, l’importante è non farsene una malattia, dopo tutto ormai è appurato che una fotografia non ruba l’anima, rovina al massimo la reputazione.

Ed ogni caso, tutto si risolve con la magia. Basta usare la formula: “No, grazie”.

Berlino: un mese dedicato alla fotografia

Berlino diventa capitale europea della fotografia per un mese: fino al 16 novembre ospita 500 mostre che indagano su Trasformazioni e Utopie. L’altra Europa.

È il Mese Europeo della Fotografia, il più importante festival tedesco dedicato all’arte di raccontare attraverso le immagini. Si tiene ogni due anni ed è arrivato alla sesta edizione. Per l’occasione, a Berlino sono attesi circa due milioni di visitatori.

Dal 2004, la kermesse biennale della capitale tedesca è organizzata dal Kulturprojekte Berlin GmbH in collaborazione con i musei, le istituzioni culturali, le gallerie, le ambasciate e le scuole di fotografia di Berlino e Potsdam.

Il tema indagato in questa edizione è quello dei cambiamenti dell’Europa, registrati negli ultimi cento anni: dalle due guerre mondiali alla crisi economica del 1929, passando per la caduta del Muro di Berlino nel 1989, con particolare attenzione al problema dei rifugiati e alle politiche attuate in fatto di immigrazione.

Fonte: The Post Internazionale

Ben Hopper, Natural Beauty

Chi è Ben Hopper?

Un fotografo londinese, che lavora principalmente con ballerini, figure del circo e nudi.

Ultimamente ha lanciato il progetto ‘Natural Beauty‘, in cui ritrae delle modelle con le modelle non depilate. Si tratta di primi piani in bianco e nero, molto belli a mio parere.

alessandra kurr

Alessandra Kurr. Designer.

olivia murphy

Olivia Murphy. Fashion student, model.

ayan mohamed

Ayan Mohamed. Graduate architecture student.

ruby bird

Ruby Bird. Producer, costumier.

rakel lindgren

Rakel Lindgren. Actress, model.

emilia bostdt

Emilia Bostdt. Actress.

slant array

Slant Array. Model.

cassie tsura

Cassia Tsura. Performer.

Lo scopo credo che sia ovviamente quello di far pensare alla nuova e dilagante moda e riaffermazione della non depilazione. Giusto o sbagliato? Questo sta a voi deciderlo e fare di conseguenza. Io vi consiglio di tenere d’occhio questo fotografo che sicuramente ne farà delle belle!

 

Trovate il suo lavoro qui

Ben Hopper

Flickr

Twitter

La battaglia delle illustrazioni: #secretwalls

Sapete chi è Terry Guy?

Date un’occhiata a #secretwalls su Instagram!

Terry Guy, frustrato dalla mancanza di opportunità per i giovani artisti a Londra, Regno Unito, ha deciso di creare un modo migliore, più fresco per mostrare i loro lavori: delle battaglie a suon di illustrazioni.

Così questi artisti disegnano uno contro l’altro di fronte a un pubblico dal vivo, e otto anni dopo la loro idea ha dato vita ad un movimento internazionale chiamato “secret walls” (muri segreti)

“Sono stato ispirato dei miei interessi: fumetti, film come ‘Fight Club’, live art e graffiti”

dice Terry

“La nostra missione è quella di dipingere l’intero mondo in bianco e nero, una pennellata alla volta”

Per saperne di più scoprite #secretwalls 😉

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