NON è tutto magnifico, il grido di Greenpeace e Lego per l’Artico

‘Everything is NOT awesome‘ (=NON è tutto magnifico) è un video realizzato dall’agenzia Don’t Panic e fa parte della nuova campagna di Greenpeace per la tutela dell’Artico.

Greenpeace chiede a Lego di sganciare il proprio marchio dal brand Shell con cui ha accordi commerciali per l’uso del logo della conchiglia sui suoi giocattoli.

Il video racconta di un “magico” mondo artico fatto interamente di LEGO…sommerso all’improvviso da una perdita di petrolio in questa splendida e incontaminata parte del mondo. Nella realtà, Shell ha intenzione di trivellare l’Artico dove il rischio di sversamento di petrolio, non solo è realistico, ma distruggerebbe davvero per sempre questo ecosistema unico.

Ian Duff, coordinatore della campagna di Greenpeace per la salvaguardia della regione artica, sostiene che Shell stia sfruttando il marchio Lego per la propria immagine, nascondendo il ruolo determinante che la compagnia sta avendo nel mettere a rischio l’ecosistema marino, e afferma

Mentre le sue piattaforme invadono l’Artico, Shell usa LEGO per ripulire la sua immagine. Mettendo il suo logo su milioni di mattoncini LEGO, Shell vuole guadagnare il pubblico consenso e nascondere il rischio di un disastro petrolifero in uno degli ecosistemi più delicati ed importanti del Pianeta.

Ma la distruzione dell’Artico non è un gioco… Una volta compromesso, questo importante ecosistema, fondamentale per il clima dell’intero Pianeta, non potrà certo essere ricostruito mattoncino su mattoncino!

E ancora

Il cambiamento climatico è un’enorme minaccia per tutti i bambini del mondo, ma Shell tenta di rubare la magia della Lego per nascondere il proprio ruolo. (…) È il momento per la Lego di rompere questo accordo.

Aiutando questo gigante del petrolio a rilanciare il proprio marchio, e a farlo entrare nelle stanze dei giochi di milioni di bambini, LEGO si sta schierando con i distruttori dell’Artico.

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Per questo in molte città del mondo sono comparsi piccoli omini della Lego che protestano in aiuto di Greenpeace. 🙂

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Ciò che davvero lascia perplessi è questa associazione con la multinazionale del petrolio poiché l’azienda danese ha puntato alla sostenibilità già dal 1999 compiendo anche sforzi importanti per ridurre i rifiuti, usano energie rinnovabili e sono impegnate e trovare una buona alternativa alla plastica da fonte petrolifera.

Ma come bisogna sempre tenere a mente, ciò che conta è l’intero ciclo di vita di un prodotto dalla sua progettazione, alla produzione, distribuzione e commercializzazione noché al recupero per riavviarlo nuovamente alla produzione. E la pubblicità e gli accordi rientrano nella gestione sostenibile e più sono grandi le aziende e più possono fare la differenza. LEGO capirà?

>>> Guarda il video qui