NY cheesecake

Buongiorno a tutti, oggi vogliamo fare i buoni, e come farlo meglio che con una bella Cheesecake?

Avendola sempre fatta ‘a freddo’… stop, la cheesecake si può fare in due modi, lo sapete no? Cotta, come vuole la tradizione americana e poi mantenuta in frigo o freschissima e lasciata a solidificare per ore, sempre in frigo.

Ora, come stavo dicendo: io l’ho sempre fatta a freddo, senza l’aiuto del forno e con tanta pazienza. Ed è proprio per questo che oggi vi darò la ricetta… di quella statunitense, cotta. Perché l’ho provata e accidenti se ne vale la pena.

Bene, tempo di preparazione: infinito. No, scherzo, ma contate almeno 4 ore per i tempi morti (forno, frigo).

I nostri ingredienti:

per la base

  • 250 grammi di biscotti digestive
  • 120 grammi di burro
  • cannella

per la crema

  • 500 grammi di formaggio fresco (tipo philadelphia, e spero che vi piaccia perché nessun formaggio fresco viene venduto in confezioni da 500, quindi ve ne rimane di sicuro!)
  • 100 grammi di zucchero
  • 100 ml di panna fresca
  • 50 grammi di fecola di patate
  • 3 uova
  • scorza di limone grattugiata

per il topping: frutta, confettura, miele… cosa vi piace

Partiamo sbriciolando i biscotti, li potete anche frullare. Aggiungete poi il burro fuso, e far le cose per bene sarebbe farlo sciogliere a temperatura ambiente, ma se non avete tempo il caro vecchio microonde o il bagnomaria vanno bene lo stesso.

 

Mettete quindi il composto di biscotti e burro nella teglia che userete per la torta. Consigliata quella di 22 cm. Imburratela ed infarinatela, non fate i cialtroni con la carta forno (ma in caso fatela aderire bene bene bene bene!).

Una volta ottenuto una base di altezza omogenea che avrete pressato con le dita, riponete la teglia in frigo per la restante durata della preparazione.

(Intanto accendete il forno a 160 gradi)

Prendete quindi il formaggio fresco, lavoratelo con lo zucchero e le uova che aggiungerete una alla volta.

Grattugiate la scorza di limone ed unitela, seguita dalla fecola di patate ed infine dalla panna che va incorporata con attenzione a non montarla.

Pronta la crema, deponetela sulla base nella teglia che avrete estratto dal frigo.

Infornate a 160 gradi, forno pre riscaldato e se prima l’avete acceso non è un problema, e cuocete per 1 ora.

Lasciate quindi raffreddare con la porta del forno aperta, dopodiché lasciatela in frigo almeno 3 ore.

Una volta fredda potrete decorarla come volete, o aggiungere il topping quando andrete a servirla, o a divorarla nel mio caso.

Un’idea culinaria a prova di bomba, giacché la bomba calorica in effetti è lei, perfetta per ogni merenda che si rispetti, o a portare agli amici. Insomma, 5 ore del vostro tempo spese bene, per non parlare dei minuti successivi in cui la divorerete assaggerete!

#spottedravenna la pagina del Caffè Letterario

Se mi lasci libera, mi hai gia insegnato come restare.

#EmilyDickinson

Ok, mi sono molto innamorata, molto innamorata. Certi posti sono storie, e ti trovano loro. 💙

Il Caffè Letterario sorge nel centro di Ravenna, a due passi da piazza del Popolo, o continuando sulla direttissima che arriva dalla stazione.

Eye-catching fin dal primo sguardo, con la vetrina scintillante che ti chiama e ti seduce, sicura di esaudire la sua promessa di felicità non appena avrai mosso piede all’interno.

Non appena varcata la soglia, si capisce subito di trovarsi in un ambiente non convenzionale, dove ogni dettaglio non è stato lasciato al caso. Dalle pareti illustri scrittori e personaggi famosi del panorama culturale del passato ammiccano da quadretti rettangolari, la carta da parati ti porta lontano in un magico serraglio canterino, i libri ti chiamano dai ripiani e le gentili signore che lo gestiscono ti servono caffè, cappuccini, spremute, pezzi dolci in deliziosi vassoi decorati.

Un luogo fuori dal tempo, eppure presente, nello scorrere dei giorni una chicca che si fa ricordare.

E qui dentro troverai le persone, quelle avvolte nell’aria del mattino, che leggono il giornale, fanno colazione in famiglia o con gli amici, quelli che passano perché la giornata deve essere iniziata con abbondanza: un buon caffè, una buona brioche ed un buon sorriso.