21 giorni di meditazione Deepack chopra

Che feeling avete con la meditazione?

Deepack Chopra dal 6 febbraio inizia un ciclo gratuito di 21 giorni, che potete seguire liberamente e gratuitamente, anche ricevendo gli esercizi guidati ‘a domicilio’ sul vostro cellulare.

Innanzitutto, sapete chi è Deepack Chopra? Uno scrittore, ma prima ancora un professore, uno studioso, un filosofo, una personalità carismatica che si è fatta tante domande nella sua vita, e ha provato anche a darsi qualche risposta.

Un premio nobel. Per la fisica, addirittura, per la sua personale interpretazione della fisica quantistica, e per il suo modo di applicarla alla vita pratica.

Un ricercatore nell’ambito della meditazione e dell’equilibrio personale, che si è mosso tanto nell’ambito della meditazione trascendentale e nei meccanismi psicologici ed emotivi che ci spingono a girare su noi stessi, per trovare le chiavi che ognuno di noi ha dentro di sé per liberarsi.

Vi pare poco?

Parliamo di un personaggio che io apprezzo particolarmente, e che riesce sempre a risvegliare il mio interesse, pur rimanendo sempre sul ciglio della porta e facendo capolino in punta di piedi. Non una presenza entrante, morbosa, come tanti suoi ‘colleghi’. Un ricercatore innanzitutto per sé stesso, forse per questo mi fa così tanta simpatia.

In anni di studio, Deepack Chopra ha avuto modo di trattare vari temi, e vi parlerò volentieri di alcune delle strade che ha provato ad intraprendere prossimamente.

Intanto, un po’ come quando Lilli spinge la polpetta verso il Vagabondo nel film della Disney, spingo verso di voi queste perle di calma e pace, che tanto male non possono mai fare.

Innanzitutto, sul  sito, troviamo scritto:

” Che cosa desideri in questo momento?
Ogni cellula del tuo corpo desidera sopravvivere e prosperare

cercando il nutrimento che necessita.

Il tuo cuore vuole battere, i tuoi polmoni respirare, il tuo sangue fluire nelle vene.

Questo è il circolo della vita , che si alimenta grazie al desiderio.
In questa nuova esperienza dei 21 Giorni di Meditazione con Deepak Chopra

L’Arte del Desiderio, impara l’arte di realizzare i tuoi desideri

usando la tua piena consapevolezza.
Deepak ti guiderà verso tutto l’amore, il successo e la felicità che desideri

per te stesso e per gli altri. La chiave risiede nel sapere chiudere il cerchio del desiderio

così che la tua intenzione interiore ti conduca ad un risultato esteriore.     “

Già la partenza mi pare qualcosa di bellissimo.

Io ho scaricato l’app, e non vedo l’ora di scoprire qualche piccolo regalo che mi aiuti a spostare il punto di attenzione ed arieggiare l’ambiente… è un po’ come mettere fiori freschi in una stanza, per me.

Il mio consiglio, comunque, al di là del metodo, del modo, del quando, del come e del perchè, è: meravigliatevi. Meravigliatevi sempre, continuamente. Come vi pare.

Ricercate la luce.

Alan Watts ci parla del Buddhismo

Il buddhismo non ti dice chi tu sia veramente, non ne ha nessuna idea, nessun concetto. E
voglio enfatizzare le parole idea e concetto, poiche’ il buddhismo, non ha nessun idea o concetto
di un Dio o divinita’.
Il Buddhismo non e’ interessato ai concetti, ma bensi e’ interessato alla diretta esperienza e solo
in essa.
E cosi’, dal punto di vista buddhista, tutti i concetti sono errati, proprio nello stesso modo che
niente e’ come tu pensi che essa sia veramente.
A questo proposito possiamo fare un esempio, prendendo per esempio questo sgabello. Se lo
giro, diventa un cestino per la carta straccia, se batto sul fondo, diventa un tamburo, ebbene , che
cosa e’ allora per davvero?
Vedete? Esso e’ quello per cui viene utilizzato di volta in volta! Se ve lo getto e voi l’afferrate
allora e’questo. (qualcosa che vola ndr).
.Esso diventa la cosa per cui si utilizza. E se voi avete una idea rigida, che questo sia uno
sgabello, potete usarlo solo per sedervi, siete come bloccati (in una vostra concezione o
convinzione ndt)! Ma se lo vedete anche come altre cose (e utilizzabile per altri scopi, ndt),
allora all’improvviso vi accorgerete che qualunque cosa puo’ essere qualsiasi cosa.

E proprio nello stesso modo, il buddhismo non definisce e non ti dice: Quello che tu veramente
sei e’ questo! Perche’ se tu credessi in questa o un qualunque altra preposizione, rimarresti
attaccato ad un’idea, e ti affereresti ad essa per una tua sicurezza spirituale.
E fino a che la gente dice: “Mi piace avere una religione, perche’ essa mi da qualcusa su cui
contare.:
Il buddhismo invece ci direbbe: “Ma falla finita con questa robaccia!”

Fino a che tu sei attaccato a qualcosa, tu non hai una religione. (Ma solo una fede o una
convinzione. ndt)

Tu giungi al punto di arrivo, (di illuminazione ndt) quando veramente riesci a lasciare andare
ogni cosa, e non dipendi da nessuna idea prefissata, nessuna credenza, per mantenere e
conservare la tua sanita’ mentale o un tipo di felicita’.

Ma potresti anche pensare che il buddhismo in qualche modo sia distruttivo perche’ esso
distrugge tutti i convincimenti e non crede in un Dio, non crede ad un’anima immortale, e non
cerca nessuna salvezza, ne’ crede in un qualsiasi tipo di esistenza dopo la morte.

Esso e’ assolutamente privo di fede, (e questo e’ derivato dal fatto innegabile, ndt) che esiste la
transitorieta’ dell’esistenza.

Non puoi attaccarti veramente a niente ! (Perche’ alla fine tutto ha un termine, tu compreso.
ndt), e allora devi lasciare andare, perche’ non c’e niente a cui tu ti possa attaccare in qualsiasi
modo (per ottenere una tua fallace sicurezza ndt).

Il buddhismo dunque e’ la disciplina di comprendere e poi mettere in pratica questa modalita’ di
pensiero e di esistenza..

Ma vedi, se applichi veramente questo metodo, poi arrivi a scoprire qualcosa di molto migliore
di qualunque cosa possano conseguiregli altri, quelli che hanno un solo un credo o una fede.
Perche’ tu hai la cosa vera( riscontrabile con la reata’ oggettiva ndt), ma non puoi dire cosa essa
sia!

Si dice nello zen che se tu sei illuminato, ti trovi nella stessa condizione in cui si trova un muto
che ha fatto un sogno bellissimo e non ha la capacita’ o la possibilita’di comunicarlo ad altri. E cosi’ questa cosa vera, che nel buddhismo e’ chiamata Nirvana, che e’ l’equivalente del termine
hindu: Moksha.
Ebbene, Nirvana significa: Rilascio, come quando si trattiene il respiro e poi, con un sollievo si
rilascia, si espira.
Perche’ se tu trattieni il respiro, poi lo perdi. Se tu ti attacchi a te stesso, alla vita, al tuo respiro,
a Dio, agli Idoli, al Rock and Roll o a qualunque altra cosa, poi, alla fine inevitabilmente, li
perdi tutti!

Perche tutti sono gia’ morti o moriranno!

Ma prova a lasciarti andare!
Espira!
E in questo modo, poi, naturalmente, riprendi a respirare da solo, proprio per il fatto che tu hai
lasciato andare, non hai opposto resistenza.

Ecco! Questo si chiama Nirvana.

E cosi’ l’idea buddhista, che per la nostra dottrina e’ la piu’ alta forma di negativismo, in realta’
diviene e caratterizza la realta’ ultima: “Shunya” e che significa Vacuita’ o in giapponese “Ku”
che poi e’ il carattere che si usa per “cielo” o “aria” . Questo carattere viene usato per tradurre il
concetto di Sunyata o ‘la fondamentale natura della realta’ il cielo.

Ma vedete, il termine cielo, sunyata, ku o Nirvana, non contraddistingue una vacuita’ negativa,
perche’ il cielo, l’aria, contiene tutti noi, ed e’ pieno di tutte le cose che ci girano intorno.
Ma non puoi attaccare un chiodo, nel cielo, e infilarcelo dentro.
E cosi, nello stesso modo, il buddhismo ti dice che non hai bisogno o necessita’ di trucchi o
invenzioniper essere parte di tutto, non hai bisogno di una religione, non hai bisogno di statue
buddhiste, non hai bisogno di nessun tempio, non hai bisogno di cianfrusaglie buddhiste, rosari
e tutto quel ciarpame che lo circonda!

E quando arrivi al punto che tu comprendi che non hai bisogno di tutti quegli ammennicoli e che
non hai piu bisogno di una religione, allora ti accorgi che e’ anche divertente averne una.

A quel punto puoi essere creduto se tu decidi di usare un rosario, o di suonare una campana o
recitare un sutra ecc. Perche’ tu sai che queste cose non ti aiuteranno per niente (a raggiungere
un Nirvana ndt) e che esse servono solo a legarti con nodi sempre piu’ stretti alle tue
convinzioni, se le usi come metodo o strumenti per acquisire qualcosa o se per caso ti attacchi
ad esse.
Per questo motivo ogni insegnate di buddhismo e’ un Dipanka (un Illuminato) e il suo intento
non e’ quello di sovrastarti culturalmente o di fare mostra del suo sapere, ma colui che per
aiutarti, usa la sua compassione. Proprio come un chirurgo che taglia via la carne infetta di una
ferita o di un dentista quando ti estrae un dente cariato. E proprio cosi’ che l’insegnante di
buddismo cerca di liberarti dalle tue pazze concezioni e convincimenti che tu ti ostini ad usare
per attaccarti alla tua vita e che poi trasformi in morte.

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Fonte: Trascrizione Traduzione e redazione di Stefano Paoletti di parte di una conferenza di Alan Watts “Journey from India” (1971)

Manuale per stare bene con sé stessi

  • Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio
  • Quando perdi, non perdere la lezione.
  •  Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
  • Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
  •  Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
  • Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
  • Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
  • Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
  • Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
  • Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
  • Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
  • Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
  • Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affrontasoltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
  • Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
  • Sii gentile con la Terra.
  • Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
  • Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
  • Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
  • Vivi il momento.
  • Cerca la compagnia di persone positive.
  • Decidi cosa vuoi prima di fare qualsiasi cosa.

Dalai-Lama

Dalai Lama

 

The House of One – tutti insiem, tutti insiem, dai preghiamo tutti insiem

Salve a tutti!

Oggi vi parlerò della ‘House of One’ (=la Casa dell’Uno, traduzione letterale) ovvero la nuovissima costruzione religiosa con sede a Berlino.

Di che si tratta? Molto semplicemente di un grande edificio che riunirà al suo interno un centro Cristiano, uno Ebreo e uno Musulmano.

Visitandolo, vi troverete in una stanza comune centrale da cui potrete avere accesso ad una moschea, una sinagoga o una chiesa a seconda delle vostre inclinazioni di fede.

L’idea è quella di avvicinare le persone e dare l’opportunità di conoscere più a fondo le religioni nonchè di conoscersi l’un l’altro, annullando le distanze.

Alla stregua di una moderna Torre di Babele, i nostri amici tedeschi si propongo di creare un luogo dove aprire la mente. Un’impresa abbastanza coraggiosa.

Certo, se il fine è davvero questo.

Non so perché ma rimango sempre un pò scettica di fronte a queste megalomanie buoniste… niente toglie che se veramente il progetto si realizzerà per come presentato e si riusciranno ad appianare le differenze culturali in quel Berlino avranno fatto qualcosa d’importante.

Più che altro salta all’occhio subito, aprendo il sito, la scritta in grassetto ‘Donate ora’ (per non parlare del fatto che la scritta ‘Donate’ viene ancora prima della presentazione del progetto…), che a casa mia rimanda tanto a quella famosa vendita delle indulgenze di qualche annetto fa. Ma va bene così: siamo tutti amici, siamo tutti fratelli e siamo tutti donatori in nome di quella mente illuminata con nomi differenti a cui si affidano persone di tutto il mondo.

Non fraintendetemi, io rispetto il credo di ciascuno e ritengo che ogni religione e filosofia di vita sia degna del massimo incoraggiamento e più completo appoggio. Mi da soltanto fastidio la sensazione che vengano strumentalizzate la fragilità e la profondità delle persone per realizzare quello che a tutti gli effetti sembra più un progetto da multinazionale che da guida spirituale.

Detto questo, gli auguro comunque buona fortuna. Vedremo cosa riusciranno a fare, con la speranza che anche questo progetto non sia uno specchietto per le allodole, dett0 da una che è nata in un Paese con al centro il Vaticano e che di specchietti per le allodole se ne intende.

Vi lascio infine con un paio di citazioni, lasciando la parola a chi più di me aveva genio e parlava con cognizione di causa 🙂

Ci sono persone buone che fanno cose buone e persone cattive che fanno cose cattive, ma se volete trovare gente buona che faccia cose cattive, rivolgetevi alla religione.

Steven Weinberg

Dove sono coinvolte questioni religiose, gli uomini si rendono colpevoli di ogni sorta di disonestà e di illecito intellettuale.

Sigmund Freud

Entrate nella Borsa di Londra […] Lì l’ebreo, il maomettano e il cristiano si trattano reciprocamente come se fossero della stessa religione, e chiamano infedeli solo quelli che fanno bancarotta.

Voltaire

La libertà è l’aria della religione.

Primo Mazzolari

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