Tatuarsi una tartaruga

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Il tatuaggio è un marchio indissolubile sulla propria pelle, che dal momento in cui viene realizzato farà parte di te come ogni altra cosa che natura ti ha dato: hai gli occhi così, i capelli colà ed un segno, un disegno, una scritta o sì, una tartaruga… proprio lì.

Ne consegue che sì – ovvio – cosa si decide di tatuarsi è molto importante e va scelto bene. 0 ripensamenti, almeno per i primi 20 anni, perchè non c’è rimborso!


Vi parlerò di cosa può significare tatuarsi una tartaruga, il mio primo tatuaggio.

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Storia e simbologia

Grazie alla sua longevità e lentezza la tartaruga viene invece spesso associata alla ponderatezza e quindi alla saggezza.

Protettrice dei viaggiatori per le lunghe distanze percorse in mare.

Capace di fuggire ai pericoli del mondo rintanandosi all’interno del suo guscio, è un animale nel quale in molti si identificano.


Tuttavia la tartaruga è anche il simbolo della calma ed il procedere per gradi. E di coraggio, allo stesso tempo, perché per raggiungere i propri obiettivi deve necessariamente uscire dal guscio ed affrontare il mondo.

 

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Oriente

Nell’antica Cina la Terra veniva considerata come poggiata sulla schiena di una tartaruga marina, a garantire la stabilità del cosmo.

Plinio ci informa della presunta facoltà della chelonia, occhio della tartaruga indiana, di rendere profeta chi la teneva in bocca. Cosa che incrementò una cospicua importazione di tartarughe dall’Asia e dall’Africa, dove l’animale era cacciato pur essendo considerato sacro.

La tartaruga è uno dei cinque animali sacri e può avere cinque significati diversi:Cina002
• Protezione,
• Saggezza, data la sua lentezza,
• Longevità e Immortalità,
• I Cieli (il carapace) e la Terra (il piastrone),
• La Madre Terra.

Personifica il Nord, l’Acqua e l’Inverno: lo “Yin compiuto”.

Rinomata per la sua memoria e fedeltà, rimanda al concetto di longevità per eccellenza, avete mai sentito dire a qualcuno: “Sei una vecchia tartaruga”?

Per il suo ‘prendersela con calma’ – principio base di molte tecniche di lunga vita -, la sua forma corporea che esprime l’unione armonica tra il cielo e la terra e la sua invulnerabilità, la tartaruga è anche simbolo dell’ordine immutabile.

Giappone. La tartaruga era spesso associata alla cicogna per i temi di felicità e fortuna perché una coppia di amanti aveva raggiunto sotto queste spoglie il Regno degli Immortali.
Minkgane era la millenaria tartaruga messaggera delle divinità ed aveva i sei segni sacri roku-jo: amicizia, fedeltà, carità, sincerità, contemplazione e saggezza, riconoscibili sulle linee del guscio.

 
Europa

Anche nel Vecchio Continente avevano da dire la loro, la mitologia greca infatti spiega la genesi della tartaruga con la leggenda della ninfa Chelone, che le darà il nome.
Avendo osato deridere Zeus il giorno delle sue nozze, Chelone era stata punita e precipitata in mare, condannata a recare sul dorso la propria casa fino alla fine dei tempi.

In Europa era in genere considerata simbolo di  fertilità, a causa delle sue numerose uova, per il suo contegno silenzioso era il simbolo dell’amore pudico, mentre la sua lunga vita ne faceva la quintessenza della vitalità.

L’animale “che vive nella melma” era anche il simbolo dell’attaccamento alla terra e poiché col suo guscio si poteva fabbricare uno strumento musicale a sette corde (la Lira, che leggenda vuole sia stata donata da Hermes al Apollo) era anche in grado di rallegrare il cuore.

La funzione protettrice del guscio della tartaruga era poi già nota nei riti magici dell’antichità come difesa dalla grandine e dagli incantesimi.

 
America

Nell’arte e nella mitologia dell’antico Messico le tartarughe marine erano le cavalcature di mitici antenati.

Le antiche leggende infatti vedono il Nord America come un pezzo di terra adagiato sul carapace di un tartaruga gigante, rendo questo animale sacro alle popolazioni indigene. Credenze popolari vogliono che i terremoti siano proprio il movimento di questa tartaruga ed il nome indigeno di questo territorio è ancora oggi ‘Turtle Island’, l’Isola Tartaruga.

 
In Africa

Ancora, presso le etnie dei Dogon e dei Barbara, in Africa, la tartaruga era il simbolo della volta celeste, di potenza, saggezza e avvedutezza ed era quindi tenuta in grande considerazione.

Camerun. Troviamo gli “sgabelli di giustizia” a forma di tartaruga, in grado così di smascherare le bugie dell’interrogato e giungere alla verità.


 

La tartaruga a modo mio

Infine, eccoci arrivati a casa mia! Il mio tatuaggio è il risultato della mia penna su una classica tartaruga tribale: qui il guscio è formato da due chiavi di basso intrecciate.

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Perchè le due chiavi di basso?

Mi è da sempre piaciuto l’intreccio che si creava dalle due chiavi di basso girate l’una verso l’altra che mi ricorda molto un tao,  l’equilibrio fra gli opposti.
Le ho disegnate in modo da richiamare anche un pò il simbolo dell’infinito e due onde,  movimento.

Il basso tiene, assieme alla batteria, il ritmo di una canzone. Nel mondo in cui viviamo tutto attorno a noi è onda, l’universo stesso ha un suono percepibile e registrabile.

Con questo tatuaggio volevo imprimermi addosso l’apertura alla vita e a tutta la sua bellezza.