Con un ringraziamento particolare alle librerie romane

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Sto attraversando un periodo incerto.

Sono sempre stata una persona “in cerca”. Questo mi permetteva di viaggiare, anche se dentro di me. E allo stesso tempo un pò di fuggire dai problemi che avevo, un pò di trovarvi una soluzione.

Ho sempre trovato una certezza in questo lavoro su me stessa, che mi rendeva sicura di me e di chi ero.

Successivamente la mia vita è cambiata sostanzialmente. Mi sono ritrovata sola ed indipendente, ho eliminato tutta una serie di schemi (circoli viziosi se vogliamo), di persone e di certezze.

Per un periodo ho atteso, lasciando semplicemente che le ferite si rimarginassero.

Un periodo lungo cinque anni.

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Ma anche nel corso di questi cinque anni, ogni tanto tiravo fuori pezzi della mia vita precedente dalle scatole dove li avevo riposti, me li rigiravo fra le mani e decidevo cosa farne, cosa pensarne con la coscienza di adesso e se c’era un posto per loro nel mio presente.

Che cosa intendo per ‘pezzi’? I convincimenti più svariati: dalle credenze profonde alla sciocca convinzione che mi sta bene o meno un colore addosso.

Per chi non avesse mai fatto niente del genere, si tratta di demolire mattone per mattone la struttura mentale di una persona, così che attraverso questo processo l’effetto sia una vera e propria purificazione di sé stessi.

E’ faticoso e a volte può far male, ma alla fine è davvero liberatorio.

Venerdì scorso ero a Roma, ed  in libreria ho trovato un libro che rovesciava bruscamente il coperchio di una di queste scatole ed andava a pescare in una delle parti più profonde, intime, scoperte di me.

Mi sono sentita nuda perchè ancora non so bene come affrontare questa parte della mia vita.

Vi è mai capitato un sassolino nella scarpa? E’ più forte di voi: non potete fare a meno di pensarci, inutile opporre resistenza.

Ancora peggio, magari quel fastidioso sassolino è invece un’edera che ha circondato tutto e messo le radici nel vostro cuore e fin nel profondo di voi stessi.

Insomma, mi sento proprio così

Oggi sento che sia arrivato il momento di andare a fondo a questa parte di me che mi sono negata per questi cinque anni e che proprio non riesce scomparire nel nulla.

Ora penserò a come fare, intanto auguro a tutti voi la forza per affrontare le piccole e grandi battaglie di tutti i giorni.

Ricordate: avete tutte le armi necessarie in voi.

E una cosa ancora più importante: fatelo sempre senza perdere il sorriso.

Buona giornata!

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