Non si è mai soli

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Nell’ultimo anno sono stata abbastanza sola. Fisicamente, intendo.

I miei amici più stretti sono tutti lontani, migrati in altre città o in altri Paesi per una o l’altra ragione.

Puoi volere un bene dell’anima ad una persona, e la lontananza non cambia niente in questi termini, ma la vicinanza fisica a volte manca da morire. A volte ti senti come se l’aria che c’è fra te e quella persona fosse decisamente troppa, perchè non prendiamoci in giro: si può ridere e scherzare con tutti, ma è diverso quando con una persona ti senti a casa e potresti stare anche soli in silenzio in due stanze diverse, però senti che c’è.

Perchè vi racconto questo? Mi sento triste? Affatto.

Questo da una parte mi è servito per capire cosa vuol dire essere da soli, come sarei ad esempio cambiando Paese, decisione sulla mia lista delle cose da fare 🙂 . Mi serve per testarmi, e ogni tanto serve bastarsi.

All’inizio non riuscivo a capirlo, stavo soltanto male, le persone a cui voglio bene mi mancavano incessantemente, erano una ferita pulsante.

Per aggiungere ancora un pò di smarrimento poi a giugno scorso è morto Golia, il mio cane, un pastore belga di diciotto anni che per me era come un fratello. A dicembre scorso è morto anche Minu, il mio gatto, anche lui con me da sedici anni. Sono scoppiata.

Potrà sembrare piccola cosa per chi non ne capisce il valore, ma per me è stato semplicemente aggiungere ad una sofferenza che già avevo dell’altra sofferenza che proprio non sapevo come gestire e non potevo sopportare.

E’ stato un po’ come se la vita mi stesse dicendo di non aggrapparmi a niente altro che a me, credo d aver toccato il fondo della mia solitudine mentre affrontavo la loro perdita.

Questo banco di nebbia che mi ha avvolta per più giorni mi è servito poi per vedere più chiaramente. Mi sono resa conto che quel vuoto non esiste e quindi per questo non si può  colmare.

Ho capito che l’importanza di bastarsi è alla base del restare da soli, necessario se ci decide di compiere delle scelte in prima persona.

A volte è proprio necessari0 non avere il bisogno di condividere. Quando poi lo si fa, la condivisione diventa più pura e disinteressata. Si ama anche di più in un certo senso, quando non si è dipendenti.

Questo processo mentale e affettivo è un pò simile alla disintossicazione di un drogato. Se ci pensate tutti ci attacchiamo a qualcosa, per tutti c’è una persona o una certezza su cui basiamo il nostro equilibrio personale.

Se poi si litiga con questa persona, ci si allontana o quella verità viene messa in discussione, crolliamo.

Ecco che diventa importante basare il nostro equilibrio soltanto su noi stessi. Così niente potrà abbatterci.

Per qualcuno lo stato di prostrazione del non bastarsi è quasi un gioco, c’è chi prova piacere dal dipendere dagli altri, molto probabilmente perchè così si sente più amato… stiamo parlando di veri tossici affettivi.

Che dire ancora, il lavoro è lungo per tutti se si vuole arrivare alla serenità, qualunque sia il proprio punto di partenza e di arrivo, qualunque strada si decida di percorrere. Non c’è un decalogo del giusto e dello sbagliato, non ci sono insegnanti, ognuno sperimenta sulla propria pelle.

Siamo uomini e donne piccolini così, sconquassati dalla tempesta, sbattuti qua e la dai venti, che vivono nella paura. Sapete che gli sciamani ci chiamano ‘uomini senza anima‘? Definiscono così tutti noi appartenenti alle civiltà moderne, così lontani dalla loro coscienza, che non riescono a vedere il mondo con i veri occhi, ciechi di fronte alla verità.

La verità è che non è possibile essere soli, siamo parte di questo organismo enorme ed infinito che è questo universo, perfettamente compenetrati con esso, e con tutte le altre anime che lo abitano.

Non siamo mai soli. Siamo infiniti, in un universo infinto.

Avete molte più risorse di ciò che pensate.

Fate qualcosa per voi stessi, prendetevi un momento, guardatevi dentro per trovare tutte le risposte, aprite gli occhi.

Vi lascio con una foto che mi mette sempre il buonumore, e che proprio per questo motivo ho scelto per la pagina di benvenuto del blog. Lei è mia nonna, donna dolcissima, che ha sempre carezze piene di pace, qualcosa di buono in forno e questo sorriso coinvolgente da bambina.

Vi auguro una buona giornata 🙂

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