50 sfumature di… cinema

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50 sfumature di grigio. Avete presente il tormentone dello scorso inverno firmato E. L. James.?

Siete state fra le infatuate di Mr Grey? O avete resistito, al grido di quanto sia leggerino, prevenute circa tutte queste storie che fanno tanto successo in poco tempo, decise a distinguervi dalla massa di donnicciole che sbavava sulle pagine dell’ultima storia d’amore in libreria?

Mi riferisco a voi, amiche mie, perchè di sicuro non è materia per maschietti questa. Il punto di vista femminile del libro stavolta è decisamente la chiave della sua riuscita. Abbiamo fra le mani un libro colmo di emozioni profonde a livello emozionale e sensuale che se vi lascerete corteggiare, vi risalirà la spina dorsale come un brivido e finirà per insediarsi nel cuore. Perché non ci illudiamo: stiamo parlando di una storia d’amore. Dopo un primo momento di grido allo scandalo per il contenuto che doveva essere in tema di sesso estremo, si scopre che quella che ci rifila l’autrice è niente altro che una storia d’amore a tutti gli effetti. Con una vita sessuale, sì… creativa, e probabilmente fuori dagli orizzonti di molte coppie. Ma col passare del tempo la vaniglia è sempre più presente, si lascia campo libero a risate e sboccio di sentimenti, sbrogliamo i tormenti dell’animo del bellissimo Mr Grey, che se oggi appare infallibile, ancora cela nei suoi grandi occhioni il bambino spaventato che era e tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare. Un cavaliere in armatura, ma all’interno tanto fragile.

Ecco che si raggiunge l’equilibrio, e se alla fine del Grigio Anastasia lo lascia, alla fine del Nero lo sposa e alla fine del Rosso li guardiamo soddisfatti nella casa di campagna con il secondo figlio in arrivo.

Una storia più o meno normale, se togliete il fatto che lui è un maniaco del controllo dio del sesso straordinariamente ricco che ha avuto un’infanzia da incubo ed una vita interessantemente sui generis. Tolti questi dettagli, abbiamo fra le mani una normalissima coppia che inizia a frequentarsi, si conosce, impara a coesistere e a costruire.

Bene, ed è a brevissimo il signor Cinquanta Sfumature e signora si trasferiranno sullo schermo. Ho visto il trailer. E fra poco vomito.

Ma stiamo scherzando?

Se qualcuno di voi ha visto Californication, la mia reazione si può assimilare a quella di Hank Moody riguardo all’adattamento cinematografico di ‘Dio ci odia tutti’.

E ripeto: ma stiamo scherzando?

Mi  trasformi questa suadente vibrazione cerebro sessuale nella storia insipida su schermo di una ragazzina con le occhiaie ed i capelli tagliati male ed un ex giocatore di football del liceo con gli occhi storti e un pò ottusi?

Per non parlare della recitazione che per qualità fa concorrenza a quella di un corto amatoriale post adolescenziale.

Mi domando come può essere possibile una cosa del genere. Ma già, vale la regola che se hai amato il libro disprezzerai il film. Aspetta, chi l’ha fatta questa regola? Ho amato tanti adattamenti  cinematografici di libri che adoravo, per dirne una Memoria di una Geisha, o Fight Club.

C’è una bella differenza fra fare un bel lavoro, cambiando la chiave di comunicazione ma mantenendo il valore del messaggio, e un polpettone diabetico e tirato là per fare un pò di audience sugli schermi!

Insomma se ero tanto curiosa di vedere l’animazione della trilogia che quest’inverno mi ha ingarbugliato le viscere nel basso-ventre, adesso al solo vederne un assaggio ne sono schifata. E dire che ci voleva così poco per fare un ottimo lavoro… uff! -.-

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