Music For Peace per Gaza

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Sono stati fermi per oltre cinquanta giorni, quasi due mesi di blocco forzato mentre a Gaza si continuava a morire. Per quelle cento tonnellate di cibo e medicine, per quei sette container e due ambulanze frutto di donazioni gestite dall’associazione Music for Peace e destinate alla Striscia, mancavano i permessi per il trasporto attraverso l’Egitto.

Oggi ci sono e finalmente gli aiuti potranno partire.

«Il materiale è stato raccolto grazie a un festival organizzato a maggio dall’associazione ma è rimasto bloccato qui, a Genova, per oltre 50 giorni perché mancavano i visti dalle autorità egiziane – spiega Gianluca Caviglia, un volontario della Onlus che ha organizzato la raccolta – Grazie a un grande lavoro diplomatico, all’aiuto del ministero degli Affari Esteri e dell’Ambasciata italiana al Cairo e a Gerusalemme i visti sono finalmente arrivati e tutto è pronto per la partenza. Il maltempo ci sta rallentando ma appena possibile, la merce, già stoccata in porto, partirà per Alessandria d’Egitto».

Caviglia è uno dei volontari di Music For Peace, la Onlus che da dieci anni organizza serate musicali e di intrattenimento per raccogliere alimenti e medicine e aiutare le popolazioni colpite dalla guerra. Suoi alcuni convogli che, in passato, hanno trasportato aiuti in Bosnia, Kosovo e Afghanistan.

«L’associazione nasce nel 1994 da un’idea di Stefano Rebora, attuale presidente – spiega Caviglia – lavorava da anni come direttore artistico nei locali notturni quando ha pensato che il divertimento si potesse coniugare con la beneficienza. Da lì, l’idea di organizzare serate musicali a ingresso gratuito: l’unico “biglietto”, beni di prima necessità, medicine o alimenti da donare».

Proprio Rebora partirà alla volta di Gaza insieme a altri due volontari, Claudia d’Intino e Stefano Lanza, che accompagneranno i camion carichi di merce attraverso l’Egitto fino dentro Gaza, dove gli aiuti saranno smistati a ospedali e strutture di primo soccorso. Il loro viaggio sarà documentato su un vero e proprio Diario di Bordo non appena varcate le porte della Striscia. Sarà condiviso sulla pagina facebook, sul profilo twitter e sul sito internet dell’associazione.

 

Fonte: Alice Martinelli, Il Corriere della Sera