L’X-file italiano

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Salve a tutti, stasera navigando nella rete mi sono imbattuta in una realtà italiana che mi fa tornare con la mente a quando guardavo le puntate di Xfiles con il mitico fox Mulder (icona che poi nel mio immaginario è stata definitivamente rovinata dal vederlo nei panni di Hank Moody in Californication! 🙂 )

Ma lasciando Californication da parte per un attimo,  ne parleremo un’altra volta, ritornerei su Xfiles. O meglio, sulla versione italiana e un po’ immaginifica ai miei occhi di Xfiles.

Si da il caso che in rete abbia trovato l’invito alla Torriglia Ufo Convention. O anche, il 3° Meeting Nazionale di Ufologia italiano.

Quando l’ho visto il mio primo pensiero è stato: “Ma mi prendete in giro?”

E’ quindi bastato indagare un secondo, senza nemmeno chissà quale oculatezza, che viene alla luce la storia di Pier Fortunato Zanfretta.

I fatti. La notte tra il 6 e 7 dicembre 1978 intorno alle 24 Zanfretta, si lavoro guardiano notturno, aveva chiesto aiuto ai suoi colleghi via radio esclamando: “Mamma mia quanto è brutto! Non sono uomini, non sono uomini!“. Proprio in quelle ore, alcuni abitanti della vicina Torriglia avrebbero visto un forte bagliore in direzione del luogo ove lui si trovava.
Allarmati dall’interruzione del contatto radio, i colleghi Walter Lauria e Raimondo Mascia si misero alla ricerca di Zanfretta: lo trovarono all’una e affermarono che il suo corpo era molto caldo nonostante il freddo di quella notte. Zanfretta era in stato confusionale e febbricitante. Quando si riprese, disse che era stato terrorizzato da “degli extraterrestri dalle sembianze mostruose“. Le guardie giurate informarono il comando dei Carabinieri, il quale poi inoltrò al ministero dell’Interno verbali nei quali veniva definito “buono” il grado di attendibilità delle testimonianze.
Durante il sopralluogo effettuato sul posto all’indomani si sarebbero rilevate sul terreno due impronte a ferro di cavallo aventi un diametro di circa tre metri. Lo spessore era di circa 15 cm e pareva suggerire che qualcosa si fosse posato sul prato. In seguito fu compilato il “Rapporto informativo circa l’avvistamento di oggetti volanti non identificati (Ovni) ed umanoidi da parte di Zanfretta Fortunato”; esso sarà inviato alla Pretura di Genova dal brigadiere Nucchi il 3 gennaio 1979, ed il giudice Russo ne disporrà l’archiviazione l’11 gennaio 1980 per “mancanza di estremi di reato”. Sotto ipnosi regressiva, Zanfretta racconterà che prima di essere ritrovato avrebbe subito esami clinici invasivi a bordo di un UFO. Riferirà, inoltre, che i presunti alieni avrebbero manifestato il proposito di trasferirsi sulla Terra in futuro.
Un altro strano episodio si sarebbe verificato nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1979, quando Zanfretta scomparve nuovamente. La sua auto fu rinvenuta, senza di lui, di nuovo vicino a Torriglia. Questa volta fu però osservata una nuvola nel cui interno si sarebbero accesi due fari; il tenente Cassiba affermò di aver sparato alcuni colpi contro tale nuvola, al che essa sarebbe sparita. Poco dopo fu trovato nei pressi della macchina.
Infine, in coincidenza del quarto presunto Incontro Ravvicinato, avvenuto in Corso Europa, a Genova, i residenti segnalarono un black-out circoscritto.

Gli psicanalisti Mauro Moretti e Cesare Musatti, che sottoposero Zanfretta a sedute di ipnosi regressiva, affermarono che le dichiarazioni circa tali eventi paranormali rese durante lo stato ipnotico sarebbero fatte in buona fede. Tuttavia, il loro collega Marco Marchesan precisò che queste dichiarazioni potrebbero comunque non corrispondere alla realtà
Ad oggi l’ipnosi regressiva è considerata in genere un metodo assai inaffidabile, dato che è facile per lo sperimentatore “imbeccare” il paziente e instillargli dei finti ricordi. Questo tipo di tecnica infatti oggi non è più ammessa nei tribunali.
Infine, durante una trasmissione su un’emittente locale, un esponente del Centro italiano studi ufologici ha dichiarato che il caso Zanfretta sarebbe un falso acclarato.

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Vero o falso? Credete nell’esistenza di mostri verdi squamati alti tre metri? La vicenda rimane permeata dal dubbio e devo confessare un bell’alone di scetticismo anche da parte mia.

Versioni degli omini verdi come questa mi stonano, forse legandole automaticamente a tutti i film di fantascienza visti al cinema in questi anni… ma chissà, non è mai detto no?