L’italia che fa pensare

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L’Italia, mio paese di origine, oggi mi da da pensare.

Ho letto i dati di Yahoo! sulle 10 parole più cercate nel 2014 sul suo motore di ricerca in Italia. Certo non è Google, il primo motore del mondo, ma può fornire un trend attendibile su quello che le persone cercano in rete.

Questo è il risultato:

1. Oroscopo
2. Previsioni Meteo
3. Superenalotto
4. Giochi
5. Tarocchi
6. Facebook
7. Programmazione TV
8. Serie A calcio
9. Convertitore di Valuta
10. Calendario Mondiali

Ed inorridisco.

Secondo questa classifica, il paese in cui sono nata vive proiettato in pronostici, alienato nei giochi, nella tv o nel calcio. La cosa  mi fa abbastanza rabbrividire.

Certo, sono ben conscia che questo paese ha un retaggio di credenze popolari molto vasto e variegato per ogni regione, che a suo modo fa parte della cultura e che ritengo sia da preservare, ma nel 2014 avrei sperato di avere un pò più di intelletto trapelare dalle ricerche quotidiane della gente.

Possibile che la gente non abbia altro interesse che l’oroscopo, la programmazione tv ed il calcio? Parliamo veramente di una popolazione così banale e vuota?

Non mi stupisco poi di tutti i brogli che emergono dalla politica e dalla classe dirigente, del fatto che nessuno dica mai nulla, dell’ignoranza che dilaga lasciandosi cadere le case in testa, dei paesi e delle città spazzate via dalle valanghe o sommerse dalle esondazioni, o della sanità che peggiora fino a mietere vittime ogni giorno.

Guardo con tanto affetto al mio paese natìo, ma mi cascano le braccia, e provo un’enorme tristezza.

Eravamo il paese di Dante, della musica, del Fiorino, siamo un museo a cielo aperto… oggi siamo il popolino che guarda alle scommesse e si rimbambisce alla tv. Tanti complimenti.