Il selfie: quando l’autoscatto diventa mainstream

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Avete presente quel momento di ogni serata, pomeriggio, colazione… in cui qualcuno grida ‘Selfieeeeee’, ed i vostri amici si trasformano in esseri senza pudore che sgomitano davanti alla telecamera di un cellulare?

Se non ce l’avete presente, tenetevi stretti i vostri amici ed i vostri fidanzati. E fuggite lontano.

A me purtroppo è capitato, e più di una volta. E la cosa peggiore è che la malattia è contagiosa. Inizi con un selfie con gli amici e senza nemmeno accorgertene finisci a scattarti una foto da solo in un momento di noia… il passo è brevissimo e la strada è insidiosa!!

Persino la Treccani ormai ne ha coniato una definizione.

Cattura

Bisogna preoccuparsi? Ma io non direi, facciamoci su una risata. I selfie passeranno, come tutte le altre mode spiacevoli che si sono susseguite negli anni… oppure no?

Pare che proprio così non la pensino gli “anti-selfie”, e a tal fine è nato negli States proprio un movimento, che ha dato vita a questo corto

il cui scopo è proprio quello di bloccare questo scempio: “Basta farsi fotografie a caso! Basta, è l’ora di finirla!”

Mi chiedo quasi… ora non stiamo esagerando nell’altro senso? Ha così tanta importanza se le persone si fanno fotografie in ogni occasione? Non saranno allegramente fatti loro?

Voi se sentite il terribile grido d’incitamento e ne siete allergici, fate così: raggiungete più velocemente l’uscita più vicina, o il bagno in casi di seria emergenza. Ma insomma, l’importante è non farsene una malattia, dopo tutto ormai è appurato che una fotografia non ruba l’anima, rovina al massimo la reputazione.

Ed ogni caso, tutto si risolve con la magia. Basta usare la formula: “No, grazie”.