Convivenza: pronti, attenti… via!

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Forse avete proprio ora finito di inscatolare libri, lampade, stoviglie e vestiti, fermi tutti! Sedeti un secondo, sarete stanchi, e fermatevi a riflettere con me.

Forse vi apprestate a traslocare lasciandovi alle spalle il caldo nido di mamma e papà, o il vostro angolo di indipendenza, per gettarvi a capofitto nell’incognita di una convivenza.

Bene, rifacciamo un attimo il punto, giusto per fare l’avvocato del diavolo. 🙂

La condivisione
Convivenza = condivisione, in primis condivisione degli spazi.
La tua camera non sarà più solo tua, così come la cucina, il salotto… ma partiamo subito dai veri e propri ‘nodi che vengono al pettine. Convivendo con una persona, a meno che non vi trasferiate in un mega villone stile Las Vegas, condividerete il bagno.
Esatto, il bagno. Pensateci bene un attimo, vi sembrerà adesso del tutto irrilevante, ma da domani sarà tutt’altro che solo una stanza. Vi ritroverete a condividere un aspetto personalissimo del vostro lui o della vostra lei.

Le abitudini relative al bagno sono una vera e propria e doccia fredda per tanti.

Facciamo qualche esempio. Per tanti uomini nel bagno è presente un solo flacone, il ‘sapone’, utile per ogni tipo di uso. La quasi totalità delle donne invece sovvertirà questo semplice ordine naturale introducendo shampoo, docciaschiuma, doccia crema, maschera per capelli, balsamo ed energizzante, e creme esfolianti, rilassanti, dermoprotettive, creme per il viso, per le mani, per il contorno occhi… complicando non solo la vita di quei poveri maschietti che adesso proprio non sanno che flacone prendere, ma associando indelebilmente un trauma alla semplice richiesta: ‘Tesoro, ricompri lo shampoo?’.

E i capelli! Pronti ai capelli? Capelli e peli estranei abiteranno permanentemente i vostri spazi.

Dopo di chè, ci sono i tempi che ciascuno di noi passa in bagno. Prima di vivere con il mio fidanzato, mai avrei immaginato che lui avrebbe passato molto più tempo di me a prepararsi. Mai. Eppure, la vita a volte ti smentisce, e mi ritrovo ad aspettare seduta sul divano che lui si asciughi i capelli, riuscendo a truccarmi in un ritaglio di specchio solo sgomitando un po’.

E se andasse male?
Frenate l’entusiasmo iniziale, mettete sempre le mani avanti: potrebbe andare male. Non dico che deve, ma potrebbe.
Quindi andateci cauti: aspettate a fare tutti gli acquisti, scrivete il nome sui vostri libri… ha senso correre e ritrovarsi a litigare su una tazzina? Prendete bene le misure.

Siate convinti della vostra scelta
Non fate gli struzzi: la convivenza è ciò che realmente desiderate?
Parlate a cuore aperto, discutete le vostre aspettative e capite se date al vivere assieme lo stesso peso.
Non forzatevi, sarà solo più grande il botto.

E ricordatevi sempre che vivere insieme non vuol dire dover rinunciare alla propria indipendenza o al proprio equilibrio.
Anzi: si dovrebbe sempre contare innanzitutto su sé stessi, a maggior ragione per vivere in maniera sana una relazione.

Ancora, non è che ora dovrete condividere ogni cosa. È fondamentale riservarsi alcuni spazi e ritagli di tempo privati, una sorta di giardino personale dove ristorarsi, o il rischio è l’esaurimento da convivenza.
Riprendere fiato è salutare, saper convivere con sé stessi e capire i propri bisogni, ripeto, deve restare al primo posto.

Vivi e lascia vivere
Discussioni infinite per il tappo del dentifricio? Per la tavoletta del gabinetto, i capelli, i piatti da lavare, una presina? Assurdo, ma vero.
Preparatevi a qualche compromesso: mantenersi saldi su ciò che ritenete importante è giusto, ma volte su qualcosa si può anche passare sopra, no?

Ci saranno tante piccole cose in cui sarete diversi, si parlerà di soldi, vivrete senza filtri i momenti di stress o salteranno fuori apparenti novità che vi daranno fastidio… limitate le litigate inutili, sdrammatizzare è la parola d’ordine, buttatela sul ridere.