Andando a fondo della questione principe azzurro

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Le donne si fanno spesso grandi film. Lo so bene, sono una donna.

Il mio è a colori vividi e un pò technicolor, l’atmosfera sospesa tipo i film di Wes Anderson, i colpi di scena alla Marvel, quel senso di sospensione molto Nolan ed i finali da commedia romantica. O almeno così lo vorrei sempre.

La mia città ha luci rotonde e radenti che sostengono la scenografia, splendidi tramonti, tetti rossi e mura bianche.

Con un’ottima colonna sonora potrebbe venir fuori un capolavoro. Sbanchiamo i botteghini.

La testa di una donna, dicevamo, è portata a vagare. Hai un fidanzato? Vorresti Brad Pitt. Hai Brad Pitt? Vorresti un fidanzato. I capelli mori. I capelli biondi. I capelli mossi. Accidenti oggi piove e mi riprendono il crespo. Oggi brillo e tutto il mondo mi sorride. Oggi invece speriamo che il principe azzurro faccia la parallela, che se lo incrocio mi scambia per la sguattera.

Possiamo dare la colpa agli ormoni per questa giostra, e per la strana logica dietro alle nostre decisioni.

Mettiamo l’essere amate in cima alla scala della realizzazione personale, e molto spesso scegliamo di cuore, per cuore.

Un giorno magari trovi un principe azzurro coi fiocchi, e questo ti scambia per il lupo. Così, per non farsi mangiare lui sta lontano tre passi. E hai voglia a spiegare, a parlare, a parlamentare…

principe-azzurro

Altre volte il problema è il tempismo, ma la verità è che va trovato il coraggio di togliere l’armatura: il momento giusto è questo.

Al giorno d’oggi sembra sempre di dover dimostrare qualcosa.

Sei degno? Sei in grado?

Non lo so, mi puoi amare lo stesso?

Sono come sono, una somma pregi e difetti, un pò come te del resto, che ne dici di mescolarli e vedere cosa viene fuori?

Finisce che un giorno trovi la tua persona, ed il tuo pensiero poco si può permettere di vagare, che qui c’è da fare responsabilmente la conta delle difese e delle maschere.

Nessuno può più amare male come gli viene. Ormai tutto deve essere certificato ed all’altezza di certi standard.

Volevo comunicare al mio principe che io non vedo l’ora che mi ami male come gli viene.

 

Se comprendete, il mio non è masochismo. E’ che io voglio una persona, e le persone non sono ciambelle col buco ideale.

Troppa perfezione stanca, io voglio battere la testa dove batte il mio cuore. Il resto lo aggiustiamo strada facendo.

5 thoughts on “Andando a fondo della questione principe azzurro”

  1. Ahahah beh se ti può consolare la mia invece è la bella addormentata: sta dormendo per sviluppare la pazienza necessaria a sopportarmi 😛 😛

    comunque è vero: spesso vi identifichiamo con il lupo…pronte a sbranarci se solo ci avviciniamo e, alle volte, nascondiamo dentro la parte di noi a cui teniamo di più, che non vogliamo veder e sentire soffrire..

    però ancora ci spero, magari la incontrerò facendo ciò che amo fare (se non perdo me stesso lungo la via)

  2. Te lo auguriamo! Di incontrarla, di perderti e ritrovarti, e di farlo un milione di volte! 🙂

I commenti sono chiusi.