Cosa mi aspetto dal domani? Il sole in faccia no… quello lo vorrei nel mio Oggi

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Un anno fa cadevo da cavallo.
Me lo ricorda fb, fra sorrisi immortalati che nulla potevano presagire circa gli avvenimenti ben più adrenalinici che di lì a poche ore avrebbero colmato i minuti.
Niente di grave, ma un bel po’ di paura e la memoria conserva intatte le immagini e le sensazioni di quei momenti. Ricordo perfettamente cosa ho pensato mentre ero a terra con un cavallo maschio adulto in piedi sopra di me, agitato e spaventato.
Ricordo il silenzio quasi irreale che aveva invaso la mia mente, il modo in cui mi pareva così naturale o spontaneo poter morire.

3Non vi nascondo che ho pensato che non fosse poi così importante, che in fondo in questo universo non ero altro che un altro  corpicino infinitesimale raggomilato su una zolletta di terra. Un punto in un piano infinito indescrivibilmente più ampio.

Mi ricordo bene come mi sono sentita e poi ricordo i momenti successivi, fotografie fantasma di quando ne ho parlato.
Adoro la connessione, è una delle mie passioni più ardenti.
Il calore che ho ricevuto a seguito di questo seppur minimo incidente è stato commovente. Pazzesco.
La migliore delle droghe, supera anche l’adrenalina che ho provato appena messo a fuoco che avrei continuato a vivere.
Calore quindi, adrenalina, immensa gioia, paura salutare, queste sono le emozioni che ho provato un anno fa.

A distanza di tempo continuo a pensare sia stata ar13un’esperienza immensa e continuo a ringraziare.
In una realtà dove ogni cosa è strettamente concatenata al suo opposto succede che sfiorare la morte equivalga a sfiorare la vita. Un po’ come nella carta dei tarocchi.
Sono convinta che ogni giorno abbia un po’ una sua energia, magari frutto di una combinazione di fattori a me incomprensibili, magari solo della mia immaginazione.
Al contempo, sono anche convinta delle sagge parole di Kung Fu Panda: ✨ Ieri è storia, domani è mistero, oggi è un dono. Ecco perché è chiamato presente. ✨
In sostanza, io credo nella magia, nella magia che permea ogni cosa, ogni giorno e ogni momento. 

È per questo che quando fb mi ha segnalato che giorno era stato un anno fa, non potevo che aspettarmi grandi cose da questa giornata: l’energia è energia, può essere forte o debole, che poi sia buona o cattiva dipende dal filtro che noi stessi andremo ad applicare.

… devo ammettere che non sono stata delusa, una bella bomba non si è fatta attendere, ed ora io mi sento un po’ come mi sentivo un anno fa: con i lucciconi agli occhi, estasiata dalle meraviglie di questa vita dopo uno scossone. Mi sento viva. Mi sento fortunata. Mi sento accesa.

Ho fatto un bilancio sommario di questi dodici mesi, passando al setaccio il grosso fra le maglie ho trovato sostanzialmente l’amore.
Sono fiera del modo in cui ho scelto me.
Mi sono messa alla ricerca dei miei confini, sto esplorando i miei territori.
Ho l’impressione di sentire dove arriverò. Come quando nelle tribù aborigene cercano l’acqua ed in qualche maniera la sentono, ed è proprio lì il punto giusto dove scavare. Qualcosa di intangibile eppure presente.

Abbiamo tutti bisogno di confrontarci continuamente con noi stessi, tirare una linea, decidere e reinventare, individuarsi. AF0053-56233_944
Ogni mattina dovremmo alzarci e chiederci di cosa vogliamo riempire la nostra vita. Cosa e chi. Ed agire di conseguenza.

Nel mio caso, vi confesso di stare sperimentando. Non sono ancora del tutto sicura che alcune cose siano nella loro ‘versione definitiva’, ma mi avvalgo del beneficio di inventario e spero di scoprirlo con serenità – anzi, con gioia, una persona speciale mi ha ricordato che l’importante è vivere con gioia – nel mio domani.
Sempre tornando al mio dialogo interiore con il piano infinito, sento che ci sia qualcos’altro, delle tessere ancora da riordinare.

Cambiare non è la fine del mondo. Ogni cosa viva si muove.
Datevi la possibilità di stupirvi.

gaia1