Week-end lunghi? Il sogno di tutti, se non sei in Giappone

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Ritmi lavorativi troppo intensi? Vi sentite stanchi e sotto pressione? Non andatelo a dire ai giapponesi, per i quali questo rappresenta un vero e proprio problema.

In Giappone infatti due sono le piaghe che affliggono la società causate dal lavoro, il karoshi ed il karojisatsu. La prima è la morte per troppo lavoro,  il secondo il suicidio per l’eccesso di lavoro.
Due facce della stessa medaglia, che per i nostri amici giapponesi rappresentano un problema all’ordine del giorno, con 2.310 morti da marzo 2014 a marzo 2015.

Secondo quanto stimato dall’ILO, l’Organizzazione Mondiale del Lavoro, al Giappone spetta il primato per numero di dipendenti che superano le 50 ore a settimana, ben il 28,1%. In parole più povere, in certe aziende i dipendenti superano le 80 ore di straordinario al mese.
Pensate che in Italia la cifra si aggira attorno al 4,2%!
La classifica di Oecd (Organisation for Economic Co-operation and Development) che misura l’equilibrio tra lavoro e vita privata, piazza il Giappone tra i Paesi più insoddisfatti, insieme alla Turchia, al Messico e alla Corea… e visti questi dati, difficilmente c’è da stupirsene!

Sviluppata a partire dagli anni ’70, la cultura del troppo lavoro parte dal desiderio degli impiegati di incrementare le paghe scarse, ma oggi il superlavoro è talmente radicato nella mentalità giapponese da diventare una priorità del governo tentare di a sradicarlo a colpi di iniziative e proposte di legge, come quella di fissare un tetto alle ore lavorative settimanali e spingere le aziende ad effettuare dei controlli dei propri dipendenti, al fine di far rispettare gli orari.

Per correre infine definitivamente ai ripari, il governo giapponese ha istituito il Premium Friday.
Ovvero? L’ultimo venerdì di ogni mese i lavoratori possono lasciare prima l’ufficio e dedicarsi a loro stessi e alle loro famiglie.
Un’innovazione non da poco, che permette al capitale umano delle aziende di rigenerarsi e recuperare le proprie energie… gente, questo è un obbligo: andate a casa e RIPOSATEVI!

Un ulteriore scalino l’ha fatto poi Yahoo Giappone, il quale ha accorciato ogni settimana lavorativa a quattro giorni. Quattro giorni di lavoro e tre di riposo, avete sentito bene, vorremmo tutti lavorare a Yahoo Giappone qui in Italia.

Se in tutto il mondo punta a sviluppare sempre di più il lavoro-non-stop quindi, con turni che non rispettano fine settimana o feste comandate, dall’altra parte del mondo ci si batte per il motivo opposto: insegnare di nuovo alle persone il relax.

Quello che il Giappone deve fare è un vero e proprio meccanismo di rieducazione, mostrando alle persone il valore di ricominciare a prendersi cura di sé stessi e dei propri cari, di ricominciare a ritagliarsi dello spazio in cui riprendere fiato.
Lo deve fare il Paese dello yoga, del reiki, della cultura zen.
Una vera e propria contraddizione, se ci pensate.
Giappone, torna alle tue radici. Copiare i modelli europei non premia, non a caso noi copiamo i tuoi.