Il cibo siciliano come Pantone

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E dopo David Schwen ed i suoi Pantone Pairings, ancora una volta ci ispiriamo a mamma Pantone per un’idea formidabile ed uniamo due eccellenze: le palette del cibo siciliano.

Due pesi massimi ai due lati del ring per questo incontro-scontro.

Da una parte l’incredibile cucina siciliana, conosciuta e riconosciuta nel mondo come un’eccellenza italiana, ambasciatrice dello stare bene quando ci si siede a tavola e del continuare a sentirsi in pace perché te lo meriti e la vita è bella.

Dall’altra, la celebre Pantone Inc., l’azienda statunitense che si occupa di grafica, della catalogazione dei colori e del sistema di identificazione di questi ultimi. Ogni anno dal 1999, il Pantone Color Institute elegge il colore di tendenza dell’anno che ‘influenza lo sviluppo dei prodotti e le decisioni in materia di acquisti in svariati settori, tra cui moda, arredamento di interni, design industriale, imballaggio dei prodotti e graphic design‘.

Gli ideatori in questo caso sono la fotografa italo-americana Georgia Calderone e Alessio Varvarà che per non lasciare niente al caso hanno chiamato il progetto ‘Sicilian Food as Pantone’, semplice e diretto.

I colori? Il pane ca’ meusa, famosissimo panino con la milza palermitano e la caponata, vero e proprio inno della cucina agrodolce. Poi le scorze e la crema di ricotta per i cannoli, le immancabili melanzane fritte, il pistacchio…

Subito virale ben oltre i confini italiani, si è subito fatta sentire una grave assenza: l’arancino!